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Cronaca

Perché questo Natale siamo stati tutti male? L’esperto fa chiarezza

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Vincenzo Pugliano

Quali sono le cause del picco di malati raggiunto in queste settimane. Le spiegazioni da parti degli scienziati.

Con il Natale appena passato il numero delle persone ammalate sono cresciute moltissimo e hanno lasciato l’impressione che mai quest’anno la diffusione dei malanni di stagione sia particolarmente ampia. Ma è davvero così? In effetti i numeri pubblicati da parte della sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore della Sanità sono impressionanti.

Incidenza dell’influenza, perché così alta? – napoli.cityrumors.it

Nella settimana dal giorno 11 al 18 dicembre i numeri parlano di oltre 800mila ammalati da virus respiratori, con cifre in aumento rispetto alla settimana precedente. I virus più diffusi sono quelli influenzali con incidenza in espansione in diverse regioni italiane: Toscana, Marche, Piemonte Lombardia, Liguria, Emilia Romagna. In queste regioni si parla di incidenza alta, in Campania l’incidenza è molto alta. Unica regione ad avere dati in controtendenza la Basilicata, con incidenza molto bassa.

Le cause di questa rapida diffusione

Tra le cause individuate di questa rapida crescita vi sono senza dubbio i cambiamenti meteorologici delle scorse settimane con giornate particolarmente fredde. Ma come sottolinea il professor Fabrizio Pregliasco dell’Università statale di Milano, un ruolo importante lo giocano gli sbalzi termici che bloccano la clearence mucocigliare.

Inlfeunza, come prevenire la diffusione – napoli.cityrumors.it

Questa è l’azione di protezione del muco a livello dei bronchioli. Le ciglia vibrabili che si trovano nelle vie respiratorie rinnovano questo muco che trattiene virus e agenti patogeni. Gli sbalzi di temperatura che si hanno entrando in luoghi particolarmente caldi, determinano uno stop delle ciglia vibrabili e quindi il muco non si rinnova e i virus penetrano nei tessuti.

Il freddo inoltre riduce le difese immunitarie, perché rallenta la circolazione del sangue e quindi indirettamente indebolisce le difese corporee. Inoltre anche la scarsa ventilazione degli ambienti ha un suo peso. Molte delle precauzioni prese con il Covid sono state accantonate e questo facilita la diffusione dei virus e d’altra parte il precedente minor contatto con i virus ora espone le persone a maggiori pericoli.

Oltre all’influenza, abbastanza dura, ci sono in circolazione diversi virus tra cui il preoccupante virus respiratorio sonciziale e il micoplasma pneumomiae diffuso soprattutto tra i bambini. Senza dimenticare il Covid, largamente diffuso anche se meno pericoloso. A questo proposito, Pregliasco ricorda come una precedente infezione comporti comunque un abbassamento delle difese immunitarie con virus che sono facilitati in una infezione successiva.

Tra le precauzioni da seguire, un’alimentazione sana e ricca di vitamine, in particolare B12 e C che ha un’azione di stimolo delle difese immunitarie oltre che antinfiammatoria. Importante quindi difendere le vie respiratore iniziando a coprire bene naso e bocca, usare la mascherina e ventilare gli ambienti. Infine fondamentale vaccinarsi, soprattutto gli anziani e i pazienti fragili.

Vincenzo Pugliano

Redattore e collaboratore di vari siti, mi occupo di temi connessi all'economia, alla cronaca, ai viaggi, ai diritti sociali fin dalla laurea in storia contemporanea. Nel settore editoriale ho collaborato con varie riviste e periodici come Suono, Lettera Internazionale e Giano con i ruoli di redattore, segretario di redazione e correttore di bozze. Anche la lunga esperienza nel settore dell'assistenza professionale per la disabilità visita, mi ha fornito strumenti utili per i temi dell'inclusione e dei diritti.

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