Come capire se un gioiello è in argento o in acciaio? C’è un sistema facilissimo che permette di individuare l’esatto materiale.
Molti gioielli vengono spacciati per essere composti da argento e invece sono fatti di acciaio. I due metalli sono molto simili per quanto riguarda il colore, ma uno è più pregiato dell’altro e di conseguenza anche il valore e il prezzo devono essere diversi.
Ingannare può essere facile, soprattutto se l’occhio non è esperto e non si sa come effettivamente distinguere questi due metalli. Per esser certi che il gioiello che ci piace sia d’argento e non d’acciaio prima di acquistarlo, per non essere eventualmente ingannati sul suo esatto valore, ci sono dei sistemi.
Sono modi semplicissimi di individuazione, non è necessario avere chissà quale esperienza e vasta conoscenza nel campo. Esistono infatti oggetti e gioielli realizzati interamente in argento o in una lega con il rame ed altri che sono soltanto rivestiti da una patina d’argento. Altri ancora non hanno neanche questo rivestimento e sono fatti completamente d’acciaio o altri metalli comuni.
Quando ci si trova davanti ad un oggetto in argento, questo deve riportare una impuntura che segna la percentuale di rame contenuto oltre all’argento. La dicutura è 800/00 o 925/000. Queste sigle significano che nel primo caso ci sono 800 parti d’argento e solo 200 di rame mentre nel secondo l’argento è in quantità di 925 e il restante è rame.
Il rame è usato per correggere la malleabilità dell’argento per cui, anche se sembrerebbe più pregiato un oggetto in argento 925, in realtà lo è di più uno in argento 800, perché ha una lavorazione più raffinata. La dicitura argento 1000 non indica però l’intera composizione di argento ma la presenza di una patina d’argento che riveste l’oggetto. È chiamato anche argento sterling placcato.
Se non è presente la punzonatura, come nel caso di oggetti e gioielli antichi, per accertarsi che si tratti di argento si può ricorrere al metodo dell’aglio. Con uno spicchio d’aglio tagliato si va a strofinare una piccola parte dell’oggetto in esame. Se non si tratta di argento la parte diventerà subito scura altrimenti no.
C’è poi il trucco delle nonne, quello dell’“argento che parla”. Si tratta di picchiettare l’oggetto con un altro metallo. Se vien fuori un suono sottile e acuto, come uno scampanellio vuol dire che è effettivamente d’argento. Nel caso in cui emette un suono grave significa che la percentuale di argento è davvero molto poca o che non c’è.
Anche l’odore è un indicatore. L’argento è inodore, se annusandolo si avverte un suono forte e acre, metallico, al di là della sporcizia, vuol dire che non è di questo materiale e quindi potrebbe benissimo essere d’acciaio. C’è poi la prova del ghiaccio: posandovi sopra un cubetto, se si scioglie velocemente è vero argento, perché questo metallo è un conduttore di calore. Inoltre, l’argento ha poca carica magnetica, quindi se un magnete aderisce bene, significa che si poggia sull’acciaio.
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