Nel corso di una intervista che ha rilasciato al “Corriere della Sera” è intervenuto il capogruppo del Partito Democratico in Vigilanza, Stefano Graziano
Stefano Graziano non ci sta e punta nuovamente il dito contro il governo. Non si tratterebbe affatto del suo primo attacco nei confronti alti dei vertici della squadra guidata dalla premier, Giorgia Meloni, ma uno dei tanti. Questa volta il nativo di Aversa ha deciso di sfogare i suoi dubbi e pensieri in una breve intervista che ha rilasciato al ‘Corriere della Sera‘. L’attuale capogruppo del Pd in Vigilanza ha precisato che sono pronti a fare un “sit-in” in Rai senza il Movimento 5 Stelle.
L’ex presidente del Pd Campania (2014-16) ha precisato che c’è un attacco all’articolo 21 della Costituzione per quanto riguarda la libertà di informazione e il pluralismo. Poi tuona contro la premier: “Alla fine il problema è il TeleMeloni“. In merito a questa vicenda c’è da registrare anche l’importante passo in avanti da parte del presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte. Quest’ultimo, infatti, ha fatto sapere di essere pronto a reclamare una riforma.
Su questo Graziano non può che essere contento per via del fatto che si avvicina alle posizioni del Pd. Nella scorsa estate, in occasione della Festa dell’Unità, hanno lavorato (con la collaborazione da parte di tutte le opposizioni) ad una riforma pronta da mettere in atto in vista della prossima legislatura.
La presidente della Vigilanza, Barbara Floridia (appartenente al Movimento 5 Stelle) auspica fortemente che si facciano gli Stati generali insieme all’azienda. Parole che hanno decisamente spiazzato lo stesso Graziano che ha voluto commentare in questo modo: “Mi meraviglia che una persona come lei invece di garantire le minoranze tende ad osteggiarle. Non è affatto la prima volta che lo fa visto che già lo attuò durante l’approvazione del contratto di servizio“.
In conclusione, ad Antonella Baccaro, ha parlato anche di possibile “occupazione della Rai“. Un qualcosa che il Pd, in passato, aveva già fatto come lo sta facendo ora la destra. Su questo Graziano, però, vede qualche differenza. Non parla solamente di occupazione di posti, ma è preoccupato dal fatto di come si gestisce l’azienda. La sua impressione è che il governo sembra che voglia affossarla ancora di più.
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