Per dare un segnale contro le numerose vittime che hanno perso la vita sul lavoro tante sono le persone scese in piazza
I numeri delle vittime che perdono la vita sul lavoro sono in continuo aumento; i dati registrati solo nell’ultimo periodo sono spaventosi. In Campania, in questi giorni, c’è stato un morto ed un ferito.
Ad Avellino ha perso la vita un magazziniere di 35 anni in un deposito di prodotti farmaceutici dopo una caduta di circa tre metri; ha riportato ferite gravi al cranio. A Napoli invece un operaio 52enne, cadendo da un’impalcatura, ha riportato problemi ad una gamba.
Così, da Napoli a Caserta, da Benevento ad Avellino, le vittime del lavoro sono state al centro delle manifestazioni promosse da Cgil e Uil in tutta la Campania, con sit-in, assemblee nelle aziende e volantinaggi.
Centinaia di lavoratori edili e metalmeccanici hanno preso parte al presidio promosso a Napoli da Cgil e Uil davanti alla sede della Prefettura, in piazza Plebiscito, in occasione dello sciopero nazionale delle due categorie proclamato dopo la strage sul lavoro avvenuta a Firenze venerdì.
Anche a Caserta si è tenuto il presidio di Cgil e Uil al grido di “Basta morti sul lavoro”. Pure a Benevento sindacati in piazza con un presidio nei pressi della Prefettura per protestare e richiamare l’attenzione pubblica sulle vittime del lavoro nei cantieri edili, nelle fabbriche e nei campi. Ad Avellino il sit-in davanti alla sede dell’amministrazione provinciale e nello stabilimento Stellantis di Pratola Serra.
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