Come ha raccontato il Comitato Diritti Essenziali, per l’ennesima volta una anziana signora è finita vittima dei basoli di porfido sconnessi
L’emergenza cadute in via Toledo, la principale arteria viaria di Napoli, non si arresta. La pavimentazione porta cittadini e turisti ad incappare in una serie di infortuni senza precedenti. Stavolta la vittima è un’anziana signora, come ha raccontato il Comitato Diritti Essenziali.
La signora, riporta Il Mattino, è finita vittima dei basoli di porfido sconnessi. E le continue cadute di pedoni potrebbero avere serie ripercussioni sul Comune non solo dal punto di vista dell’immagine, ma soprattutto dal punto di vista finanziario. Non sono poche infatti le richieste di risarcimento danni avanzate da passanti che si procurano lesioni cadendo su una pavimentazione ‘discutibile’ che ha causato problemi fin dalla sua installazione.
“Questo ennesimo incidente – ha denunciato Patrizia Bussola del Comitato Diritti Essenziali – dimostra che le criticità relative alla pavimentazione dissestata di via Toledo non sono state del tutto risolte. Tra l’altro con l’arrivo delle festività pasquali i pedoni saranno tantissimi e nella calca inciampare su mattonelle rialzate o scivolare su piccoli incavi, soprattutto per le persone anziane, è un rischio prevedibile, assolutamente da prevenire”.
L’anziana che stavolta è inciampata su uno dei tantissimi falsi piani di via Toledo, si è procurata alcune serie ferite nella caduta. La donna, sofferente, è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso.
Analisi tecnica di Bosnia-Italia: l'impatto di Pio Esposito con il peso degli errori sotto porta.…
Gravina non si dimette, Abodi lo attacca e De Laurentiis spiega il perché dell'ennesimo flop…
Stasera Bosnia-Italia Playoff Mondiali 2026: orario, formazioni ufficiali e dove vederla in TV. Gli Azzurri…
Niente tradimento: il legame tra Romelu Lukaku e il Napoli si rafforza. I dettagli inediti…
Il Belgio travolge gli USA 2-5 con un Kevin De Bruyne totale: 70 minuti di…
Napoli-Lukaku: fissata la scadenza del 31 marzo. Antonio Conte è furioso per il caso del…