Nei pressi del parco di San Giorgio a Cremano un 13enne è stato accerchiato e picchiato da una ventina di ragazzi
Domenica sera, nel parco intitolato a Vincenzo Liguori, a San Giorgio a Cremano, un ragazzo di 13 anni è stato aggredito e picchiato violentemente da una ventina di coetanei, uno era armato con tirapugni, altri avevano bastoni e minacciavano di estrarre un coltello.
La vittima non aveva alcuna colpa, se non quella di aver fatto da paciere, poche ore prima, in un litigio tra un suo amico e un altro ragazzo di una comitiva del quartiere Ponticelli. Dopo l’aggressione, il tredicenne è finito in ospedale con un trauma cranico e contusioni, ne avrà per due settimane durante le quali dovrà indossare un collare.
“Dura pochi secondi, ma si vede tutto quello che una madre non vorrebbe mai vedere”, le parole di una zia della vittima riportate da La Repubblica. “Sono molto credente e, visto come sono andate le cose, penso che sia stato un miracolo se mio nipote non ha subito conseguenze ancora peggiori”, ha aggiunto la donna.
“Ai ragazzi che commettono questi gesti vorrei dire di avere un po’ di cuore. Queste cose non devono accadere, la giustizia farà il suo corso. Grazie a Dio mio nipote è vivo, ma quante madri non vedono tornare i propri figli a casa? – conclude la zia -. Adesso abbiamo paura soprattutto per la risposta psicologica del ragazzo. Anche i miei figli sono rimasti traumatizzati. Ai responsabili bisognerebbe impartire una punizione almeno adeguata al gesto che hanno commesso”.
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