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Campi Flegrei, i consigli dell’esperto: “Ecco come capire che sta per arrivare il terremoto”

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Paolo Colantoni

Secondo il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo, esiste un particolare fenomeno che ci può far capire che sta per arrivare una scossa

Da mesi la zona dei Campi Flegrei è al centro di un sciame sismico che ha provocato numerosi terremoti e scosse di grande entità. La popolazione è preoccupata e i sindaci di Napoli, Pozzuoli e Bacoli hanno avuto un confronto con i ministri per valutare l’entità del pericolo e studiare insieme le eventuali mosse future. Il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo, ai microfoni di Inews24.it ha parlato di un fenomeno particolare, che è sotto osservazione degli esperti e che si verifica con continuità .

Campi Flegrei, parla l’esperto – Napoli.Cityrumors.it

Mastrolorenzo parla di un boato, forte come un tuono, che anticipa la scossa. “Si tratta di un fenomeno che stiamo studiando – ha detto il vulcanologo – E mi sto dedicando proprio a questo processo in questo periodo. I terremoti, essendo superficiali, spesso si sentono forti come dei boati, come dei tuoni, addirittura prima della scossa in alcuni casi. Essendo i terremoti dei Campi Flegrei poco profondi, – ha continuato lo studioso ai microfoni di Inews24.it – le onde di alta frequenza, ovvero quelle udibili, che riusciamo a sentire, riescono a raggiungere la superficie. Nelle scosse più profonde ciò non avviene perché le onde vengono filtrate. In questi ultimi casi, parlando di suoni ad alta frequenza, arrivano in superficie solo le frequenze sismiche che sono di pochi hertz, nell’ordine di qualche decina”.

Il boato, sotto osservazione dell’esperto, si è sentito anche il sette giugno alle prime ore del mattino: cinque scosse registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. “Si è sentito un boato, poi le scosse una dopo l’altra”, ha raccontato un abitante di Pozzuoli. “Si tratta di un rumore – ha spiegato Mastrolorenzo – udibile nella nostra banda di percezione come un tuono di qualche centinaio di hertz. L’ipotesi per questi boati, che spaventano moltissimo, è che sono dovuti all’estrema vicinanza dell’ipocentro alla superficie. Ci giungono così gran parte delle frequenze prodotte dalla rottura delle rocce nelle faglie”.

Campi Flegrei, i numeri del terremoto

Il mese di maggio 2024 è stato particolarmente intenso dal punto di vista sismico nella regione, con un numero di scosse davvero allarmante. In totale, sono stati registrati ben 1.525 terremoti, di cui 495 concentrati in 11 sciami sismici distinti. Tra questi eventi, il terremoto di magnitudo 4.4 avvenuto alle 20:10 del 20 maggio risulta essere l’episodio di maggiore energia rilevato negli ultimi 40 anni. Le autorità competenti hanno immediatamente attivato i protocolli di emergenza, allertando la popolazione e mettendo in atto tutte le misure necessarie per la gestione della situazione. Purtroppo, la sequenza sismica ha causato gravi danni agli edifici e alle infrastrutture della zona, generando una vera e propria emergenza abitativa. Migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, trovando rifugio in strutture temporanee allestite dalle squadre di soccorso.

Giuseppe Mastrolorenzo, vulcanologo Ingv – Napoli.Cityrumors.it

Parallelamente, sono state avviate intense attività di verifica e messa in sicurezza degli immobili, al fine di garantire la massima incolumità dei residenti e scongiurare ulteriori pericoli. La situazione ha suscitato un acceso dibattito pubblico, con numerose polemiche riguardanti le procedure di evacuazione, l’adeguatezza delle vie di fuga e, più in generale, l’efficacia delle misure di prevenzione e preparazione adottate in precedenza dalle autorità. Molti cittadini hanno infatti criticato la lentezza e la scarsa organizzazione nella gestione dell’emergenza, sottolineando la necessità di un ripensamento complessivo delle strategie di intervento in caso di calamità naturali di questo tipo.

Paolo Colantoni

Amo scrivere, raccontare e leggere. Adoro i film, le serie poliziesche e la musica. Ho cantato con Michael Jackson (ho le prove) e collaborato con testate nazionali (Libero, Corriere dello Sport, Tuttosport e Radio 101), regionali (Rsa, Radio Incontro Olympia, Teleroma 56), siti e riviste. Enzo Biagi diceva che il giornalista è un “testimone dei fatti”. Noi proviamo ad esserlo della realtà di oggi.

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