Il ritorno a casa di Elio Amato, noto esponente della cosca degli “scissionisti” o degli “spagnoli” di Secondigliano, segna un momento significativo per il panorama criminale napoletano.
Arrestato nel 2014 a Villaricca dopo oltre un anno di latitanza insieme al suo fedele guardaspalle Marco Liguori, Amato ha trascorso 14 anni in carcere, gran parte dei quali in regime di 41 bis.
La sua cattura era stata all’epoca un colpo importante per le forze dell’ordine, data la sua posizione di rilievo all’interno della famiglia criminale Amato-Pagano.
La storia del clan Amato-Pagano è intrisa di violenza e sangue. Fondato da Raffaele Amato insieme al cognato Cesare Pagano, il gruppo si è distinto per una scissione violenta dai Di Lauro, dando vita a una delle faide più sanguinose della camorra. Questa lunga storia criminale è caratterizzata da alleanze mutevoli, tradimenti, finti pentimenti e fughe all’estero. Centinaia sono stati gli omicidi commessi sotto la loro egida, molti dei quali hanno visto vittime innocenti.
Il Ferragosto del 2024 segna il ritorno in libertà di Elio Amato proprio mentre anche Nicola Rullo, soprannominato ‘o nfamone ed esponente di spicco del clan Contini viene scarcerato. Queste due liberazioni quasi simultanee sollevano preoccupazioni tra gli investigatori che vedono in esse potenziali fattori destabilizzanti per l’equilibrio già precario tra i vari clan della camorra napoletana.
La preoccupazione principale delle forze dell’ordine riguarda le possibili conseguenze che la presenza contemporanea nelle strade napoletane di figure come Amato e Rullo potrebbe avere sul delicatissimo equilibrio del potere criminale locale. Gli investigatori temono che questo possa tradursi in nuovi conflitti e attacchi violenti tra le diverse fazioni criminali operanti nella città e nei suoi dintorni. Le prossime settimane saranno dunque cruciali per monitorare attentamente ogni sviluppo legato alla loro scarcerazione.
Il rilascio dal carcere del boss Elio Amato dopo 14 anni rappresenta un evento significativo che riporta l’attenzione sulla complessità delle dinamiche criminali a Napoli. Mentre lui torna a casa giusto in tempo per festeggiare il Ferragosto con i suoi cari, resta da vedere quale impatto avrà questa mossa sul tessuto sociale e criminale della città partenopea nei mesi a venire.
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