Si finge tecnico dell’ascensore e prova il colpaccio al Vomero, precisamente in via Jannelli, nel pomeriggio di ieri, mercoledì 14 agosto 2024.
Un uomo di 47 anni, originario di Marano di Napoli, ha usato questo stratagemma per avvicinarsi a una donna e tentare una rapina che si è trasformata in un vero e proprio atto di violenza.
La dinamica dell’aggressione rivela il coraggio della vittima. Il finto tecnico ha seguito la donna fino al pianerottolo della sua abitazione. In quel momento, con un gesto repentino e violento, ha cercato di strapparle la borsa trascinandola per le scale. Nonostante l’improvvisa aggressione, la donna ha dimostrato una notevole forza d’animo e fisica riuscendo a mantenere la presa sulla sua borsa e a bloccare l’aggressore con grande energia. Il suo grido d’aiuto è stato fondamentale per attirare l’attenzione del compagno che si trovava all’interno dell’appartamento.
Ignaro di quanto stesse accadendo fuori dalla porta di casa sua, il compagno della vittima è stato svegliato dalle urla disperate della donna. Senza esitazione, è uscito dall’appartamento ed è riuscito a trattenere il malvivente fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Questo intervento tempestivo ha impedito che l’aggressore potesse fuggire o causare ulteriori danni.
Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Polizia di Stato sono stati allertati dalla Sala Operativa mentre erano impegnati in un servizio di controllo del territorio. Arrivati sul posto senza indugi hanno trovato il rapinatore già bloccato dalla coppia coraggiosa. Dopo aver accertato i fatti attraverso le testimonianze dei diretti interessati e dei vicini allarmati dal trambusto, gli agenti hanno proceduto all’arresto dell’uomo per tentata rapina aggravata.
Oltre alla denuncia per tentata rapina aggravata, al momento dell’arresto sono emersi ulteriori elementi che hanno aggravato la posizione legale del 47enne: era infatti in possesso di un paio di forbici considerate oggetti atti ad offendere secondo le normative vigenti sul porto d’armi improprie. Questa scoperta ha aggiunto un ulteriore capo d’accusa contro l’uomo che ora dovrà rispondere anche per porto illegale d’oggetti atti ad offendere.
Questo episodio sottolinea ancora una volta come situazioni apparentemente ordinarie possano trasformarsi rapidamente in momenti critici richiedendo prontezza fisica ed emotiva da parte delle vittime ma evidenzia anche **l’importanza cruciale** dell’intervento tempestivo delle forze dell’ordine nella gestione delle emergenze cittadine.
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