Napoli, la leggenda legata alla sua nascita. l mito di Ulisse e le connessioni con la città partenopea. Cosa arriva ai nostri giorni.
Una città cullata dalla leggenda, dalla sua nascita, alla sua evoluzione. L’aria di magia che si respira in certi luoghi, molte volte nasce proprio dall’incertezza pratica e dalla presenza di numerose storie che offrono a certe immagini un racconto assolutamente unico e smarrito ormai nel tempo. Tracce di mito, ancora oggi, offrono una lettura che spesso arriva addirittura quasi a contraddirsi. La stessa magia, il fascino di ciò che è narrato, spesso accresce l’attenzione nei confronti della città partenopea.
La leggenda, spesso avvolta dal mistero riguardo la nascita della città di Napoli, racchiude in se alcuni tratti assolutamente unici e del tutto avvincenti. Partenope, si narra, era una delle tre sirene ammaliatrici citate dell’Odissea. Dopo il rifiuto di Ulisse, la stessa si suicidò e il suo corpo, trasportato dalle correnti fino all’attuale golfo di Napoli, diede, di fatto origine alla città. Il suo corpo, si narra, si infranse sugli scogli dell’isolotto di Megaride, dove al giorno d’oggi è possibile ammirare il Castel dell’Ovo.
Le tre sirene ammaliatrici, sorelle, Partenope, Leucosia e Ligea, si racconta, morirono tutte e tre a causa dell’insensibilità di Ulisse nei confronti del loro canto. Il corpo di Partenope, unendosi alle coste fin dove fu spinto dal mare diede vita, di fatto, a quella che è l’attuale morfologia ella città napoletana. Capodimonte rappresenterebbe la testa, mentre Posillipo la coda. Da quel momento, la stessa sirena divenne la protettrice di quello che sarebbe stato il futuro nucleo abitativo di quella località. Gli abitanti, da allora, non a caso furono definiti partenopei.
Il canto della sirena Partenope, elemento che la contraddistingueva, è narrato da Omero nel XII canto dell’Odissea. Lì si racconta di quanto, la curiosità di Ulisse lo spinse ad ascoltare il canto delle sirene che, cosi come descritto, accoglievano i naviganti per poi ucciderli. La maga Circe, aveva avvisato Ulisse del progetto delle stesse ammaliatrici. L’uomo, quindi, ordinò ai suoi uomini di mettersi dei tappi di cera alle orecchie che impedissero loro di ascoltare qualsiasi suono.
Lo stesso Ulisse, poi, si fece legare all’albero maestro della sua nave e chiese agli uomini che erano con lui di non slegarlo per alcun motivo. L’idea si rivelò vincente, ma le sirene non sopportarono quanto accaduto e si suicidarono per la disperazione. Oltre la leggenda, invece, è risaputo che Partenope era una sub colonia greca, costruita tra Vesuvio e Campi flegrei dai Cumani, che successivamente la ribattezzarono Neapolis. Il nome Partenope viene da una delle sirene adorate in Grecia.
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