La situazione sta degenerando giorno dopo giorno. Le aggressioni sono in forte aumento e le ultime parole del direttore generale preoccupano
Gli episodi di violenza nel napoletano sono in forte aumento ed ora scatta l’allarme anche in ospedale. Secondo quanto riportato dai media locali, un infermiere e un vigilante sono stati aggrediti da un paziente in evidente stato di alterazione. Stando alle informazioni che si hanno a disposizione, l’uomo è arrivato al nosocomio evangelico Betania dopo aver assunto droga e alcool.
Una situazione fisica che lo ha portato ad aggredire prima l’operatore sanitario e poi la guardia giurata. Per l’infermiere è stata data una prognosi di almeno venti giorni senza complicanze. Una aggressione che riporta la paura tra il personale sanitario e l’allarme lanciato dal direttore sanitario della struttura è molto chiaro.
Una aggressione improvvisa e che spaventa tutto il personale sanitario. “Siamo in guerra, ora diciamo basta“, il grido di allarme lanciato da Vincenzo Bottino, direttore generale dell’ospedale evangelico Betania, e riportato da TgCom24. Questi episodi sono ormai all’ordine del giorno e tra medici e infermieri si inizia a respirare molta rassegnazione oltre che naturalmente paura per quello che la loro incolumità.
Il direttore generale ha ribadito che in un presidio come quello c’è bisogno di una presenza maggiore delle forze dell’ordine oltre che la necessità di cambiare una regola. Infatti, l’aggressore si trova ancora ricoverato nella struttura dove ha aggredito infermiere e vigilante e a suo carico non è stato emesso alcuni provvedimento di fermo. Una scelta sicuramente molto particolare, ma che allarma ancora di più i medici e gli infermieri.
Gli ultimi episodi di violenza spaventano molto a Napoli. Nelle scorse settimane si è parlato tanto delle aggressioni e delle sparatorie avvenute in strada e proprio domenica al Maradona è in programma un momento molto toccante con il ricordo di Santo Romano e un dono di Meret alla famiglia del giovane.
Ma ormai sono quotidiane anche le aggressioni nelle strutture sanitarie. E da parte dei medici e infermieri il grido di allarme continua sempre di più. La richiesta è quella di poter avere una maggiore presenza delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza loro, ma anche dei pazienti presenti all’interno dei nosocomi.
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