La scossa, di magnitudo 3.6, è stata avvertita anche a Napoli: al momento non sono stati registrati danni importanti
Un risveglio agitato, per fortuna senza conseguenze gravi (almeno fino a questo momento), quello di questa mattina per la popolazione del Casertano e parte del Napoletano. Alle 6:33, una scossa di magnitudo 3.6 ha colpito il comune di Roccamonfina, con un epicentro localizzato a soli 2 km di profondità, come confermato dalla Sala sismica dell’INGV.
La scossa ha raggiunto numerose località della regione. Segnalazioni sono arrivate da Conca della Campania, dove il terremoto è stato percepito distintamente, e persino dal cuore di Napoli.
A Sessa Aurunca, già al centro delle cronache per il crollo di una casa disabitata nelle scorse settimane, il sisma ha riacceso timori mai sopiti. La terra ha tremato anche a Sparanise, Monte di Procida, Quarto, e in località come Santa Maria Capua Vetere, Aversa e Teano, evidenziando quanto l’onda sismica sia stata ampia e diffusa.
Non è stata risparmiata Pozzuoli, nel cuore dei Campi Flegrei, un’area che negli ultimi mesi è stata al centro dell’attenzione per un’intensa attività sismica legata al bradisismo. Il terremoto ha fatto scattare il tam-tam di messaggi sui social, dove la paura si è alternata a racconti curiosi e un po’ surreali.
C’è chi ha percepito subito la scossa e chi, invece, ha confuso il movimento con qualcosa di meno drammatico. “Stamattina ci siamo svegliati nell’epicentro del terremoto”, scrive su X (ex Twitter) l’utente xlightsofhope, testimoniando l’impatto diretto. Dall’altro lato, c’è chi ha reagito con un misto di sorpresa e ironia: “Io mi sono svegliata perché sentivo il letto vibrare e ho urlato ‘smetti di saltare sul letto’. Mi sento male, non percepivo un terremoto da anni”, racconta Lau, strappando un sorriso a chi legge.
Anche Rosy, con una punta di romanticismo misto a sorpresa, condivide la sua esperienza: “Quindi non era il cuore che mi batteva troppo forte, era il terremoto. Sul Vesuvio si è avvertita, non troppo forte ma comunque si è sentita”.
Commenti sui social a parte, Roccamonfina, situata in un’area vulcanica di antica origine, è una zona conosciuta per la sua attività sismica, anche se eventi di questa magnitudo non sono frequenti. Tuttavia, la scossa superficiale ha amplificato la percezione del terremoto, portando molti a svegliarsi di soprassalto.
Le autorità, al momento, rassicurano: nessun danno registrato, ma la protezione civile e i sismologi restano in allerta per monitorare eventuali repliche o evoluzioni.
Non è certo la prima volta che il territorio campano si trova a fare i conti con la terra che trema. L’evento di oggi, pur senza conseguenze, riporta alla mente la fragilità di una regione ricca di bellezze naturali ma anche esposta a rischi sismici e vulcanici. Il terremoto, oggi, è stato solo un avvertimento: per ora, nessun danno, ma la paura è bastata per accendere ancora una volta ricordi e riflessioni.
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