Napoli fuori dai soliti percorsi: i luoghi in pieno centro storico che non trovi sulle guide turistiche e che ti faranno impazzire
Quando i miei amici mi hanno chiamato dicendomi: “Torniamo a Napoli, ma questa volta vogliamo vedere qualcosa di diverso”, ho capito che avevo davanti una bella sfida. Dopo tre visite in città, avevano già spuntato tutte le tappe più classiche: Spaccanapoli, il lungomare di Mergellina, San Gregorio Armeno.
Questa volta volevano scoprire una Napoli più intima, lontana dai circuiti turistici. Così ho messo insieme un itinerario che mostrasse loro il volto nascosto e autentico della città.
Situato nel cuore del Rione Sanità, il Palazzo dello Spagnolo è uno di quei gioielli nascosti che lasciano senza fiato. Il suo ingresso discreto non lascia immaginare la meraviglia che si apre una volta dentro: una scalinata monumentale “ad ali di falco”, un capolavoro dell’architettura barocca napoletana. Il gioco di luci e ombre, i dettagli decorativi, tutto trasporta in un’altra epoca. È perfetto per chi vuole immergersi nella storia della città e, magari, scattare qualche foto straordinaria.
Napoli ha un legame particolare con il culto della morte, e la Chiesa delle Anime del Purgatorio ad Arco, su Via dei Tribunali, ne è l’esempio più affascinante. Non si tratta di una semplice chiesa: la cripta sotterranea ospita teschi e reliquie che raccontano di una tradizione unica, quella delle “anime pezzentelle”. La devozione popolare unisce il sacro al profano, creando un’atmosfera che i miei amici hanno trovato davvero unica e, devo dire, un po’ inquietante.
Prima di concludere il tour, ci siamo fermati al Conservatorio di San Pietro a Majella, un luogo spesso trascurato ma ricco di storia musicale.
Oltre a essere una scuola di altissimo livello, ospita strumenti antichi e spartiti di compositori celebri. I miei amici, appassionati di musica, sono rimasti affascinati dal legame profondo che Napoli ha con l’arte musicale.
Per qualcosa di davvero inconsueto, li ho portati alla Farmacia degli Incurabili, un tesoro nascosto all’interno del complesso dell’Ospedale degli Incurabili. Questo luogo sembra uscito da un film: scaffali di legno scolpiti, antichi strumenti medici, e una collezione di vasi in ceramica decorati a mano. È un viaggio nel tempo che mostra l’eccellenza della scienza napoletana del passato, mescolata con il fascino di antiche tradizioni alchemiche.
Per concludere la giornata, li ho portati nella Galleria Borbonica, uno dei luoghi più suggestivi della Napoli sotterranea. Costruita nel XIX secolo, la galleria offre un mix di storia e mistero: fu utilizzata come via di fuga dai Borbone e successivamente come rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale. Camminare tra cunicoli, cisterne e veicoli abbandonati è un’esperienza che non si dimentica facilmente.
Alla fine della giornata, i miei amici mi hanno ringraziato per aver mostrato loro un lato di Napoli che non si aspettavano. Ogni città ha i suoi segreti, ma Napoli ne ha di più, perché è una città fatta di strati, di storie e di emozioni che si sovrappongono. Basta allontanarsi un po’ dalle strade principali per scoprire una dimensione autentica, che parla di passato ma anche di un presente vibrante e creativo.
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