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Cronaca

Spara al vicino perché ha la musica troppo alta: è un ex poliziotto

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Un uomo ha ucciso il suo vicino di casa per una banale lite sulla musica troppo alta: era un poliziotto in pensione e ha perso la testa

Una discussione per il volume della musica durante una festa natalizia ha portato a una tragedia natalizia. Un ex poliziotto di 74 anni ha sparato e ucciso un autista di autobus di 40 anni, dopo una lite scoppiata all’alba di Natale.

Una banale lite finita in tragedia: così è morto un autista di bus 40enne – napoli.cityrumors.it

“Mi è partito il colpo”, ha dichiarato l’omicida davanti al pubblico ministero, cercando di spiegare un gesto che gli costerà probabilmente il resto della sua vita dietro le sbarre.

Tutto è iniziato poco dopo le sei del mattino a Lomas del Mirador, un quartiere di La Matanza a Buenos Aires, quando Moreno si è recato al chiosco di fronte alla sua abitazione, dove Sergio Díaz, autista di autobus 40enne, stava ascoltando musica ad alto volume insieme ad un gruppo di amici.

L’anziano, infastidito dal rumore, ha chiesto loro di abbassare il volume. “Prima sono andato io, poi mia moglie. Abbiamo chiesto anche alla proprietaria del chiosco di intervenire, ma ci ha detto che non poteva fare nulla”, ha raccontato l’ex poliziotto durante l’interrogatorio. Quello che poteva essere un semplice scambio di parole è rapidamente degenerato. Moreno, tornato a casa, ha preso un revolver calibro 38 e è tornato al chiosco, affrontando nuovamente Díaz e il gruppo di amici. La situazione è sfuggita di mano in pochi secondi.

“Chi ti credi di essere con questa pistola?”: il video shock dell’aggressione

Una telecamera di sicurezza e un video girato da uno degli amici della vittima hanno immortalato l’intera sequenza. Nel video si sente Díaz gridare: “Chi ti credi di essere per tirare fuori una pistola?”. Subito dopo, il colpo di pistola.

Secondo le testimonianze raccolte, Moreno avrebbe minacciato più volte il gruppo prima di sparare. “Andrà a finire male”, avrebbe detto, parole confermate anche da una testimone. Il proiettile ha colpito Díaz all’addome, causandogli ferite gravissime. Gli amici lo hanno portato d’urgenza in un centro medico, dove è morto poco dopo.

L’aggressione folle immortalata in un video – napoli.cityrumors.it

Poco dopo l’accaduto, la polizia è arrivata sul posto e ha arrestato Moreno. L’arma del delitto, un revolver Taurus calibro 38 special, è stata sequestrata. L’ex poliziotto è stato interrogato dal pubblico ministero Matías Folino, che ha chiesto la formalizzazione della sua detenzione con l’accusa di omicidio aggravato dall’uso di un’arma da fuoco. Durante l’interrogatorio, Moreno ha cercato di giustificarsi dicendo: “Non so perché ho preso l’arma, è stato un errore”.

Per ora, l’avvocato difensore di Moreno non ha chiesto la custodia domiciliare, e l’uomo rimane detenuto in una stazione di polizia della provincia di Buenos Aires. L’episodio ha sconvolto la comunità locale, che si interroga su come un banale litigio possa trasformarsi in una tragedia di questa portata. La violenza legata a conflitti di vicinato non è un fenomeno nuovo, ma episodi come questo mettono in evidenza quanto la combinazione di stress, intolleranza e l’accesso alle armi possa rivelarsi fatale.

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