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Cronaca

Terremoto Campi Flegrei, nuova scossa al Dazio: la situazione del bradisismo

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Campi Flegrei: nuova scossa di terremoto, lo spettro del bradisismo resta presente: riepiloghiamo la situazione

Oggi pomeriggio, alle 17:21, una scossa di terremoto ha scosso la zona dei Campi Flegrei. L’evento, registrato dai sismografi dell’INGV, non sembra essere stato particolarmente intenso, ma è stato chiaramente avvertito dai residenti della zona più interessata dall’epicentro.

Nuovo terremoto nei Campi Flegrei – napoli.cityrumors.it

L’evento si è verificato fra Bagnoli e Pozzuoli, nel mare al largo del Dazio, con i residenti che hanno segnalato tremori e leggere vibrazioni. Nonostante la magnitudo contenuta, la reazione della popolazione dimostra quanto il tema del bradisismo sia profondamente radicato nella vita quotidiana di chi vive in quest’area.

Per chi abita nei comuni di Pozzuoli, Bacoli e nelle zone limitrofe, il bradisismo è un compagno di viaggio inevitabile. Se da un lato la consapevolezza del fenomeno è ormai radicata, dall’altro la paura di una possibile eruzione, per quanto remota, è un pensiero latente. Gli esperti sottolineano che il sollevamento del terreno e i micro-terremoti non rappresentano necessariamente un segnale di attività eruttiva imminente, ma l’attenzione resta altissima.

Le autorità, in collaborazione con l’INGV, mantengono attivi piani di evacuazione e sistemi di informazione per la popolazione. Negli ultimi anni, sono stati fatti progressi significativi per migliorare la resilienza delle comunità locali, ma il rischio zero non esiste. La storia ci ricorda che il bradisismo non è un fenomeno nuovo: eventi simili si sono verificati nel 1982-1984, causando l’evacuazione temporanea di migliaia di residenti.

La situazione attuale del bradisismo e l’ultimo bollettino

Il fenomeno del bradisismo è una caratteristica unica dei Campi Flegrei: un lento e continuo movimento del suolo, causato dalla dinamica del magma e dei gas sottostanti, che a tratti si manifesta con terremoti e variazioni di livello del terreno. Secondo l’ultimo bollettino dell’Osservatorio Vesuviano, pubblicato il 31 dicembre 2024, l’area ha registrato un innalzamento del suolo pari a circa 1,2 centimetri al mese nell’ultimo anno. Questo dato conferma un trend in crescita che, sebbene monitorato costantemente, non smette di destare preoccupazione.

L’ultima riunione della Protezione Civile sulla situazione bradisismo (AnsaFoto) – napoli.cityrumors.it

La rete di sorveglianza sismica ha contato oltre 1.800 micro-terremoti nel 2024, molti dei quali non percepibili dall’uomo ma comunque indicativi di una continua attività del sottosuolo. La scossa di ieri, la prima del 2025, si inserisce in questo contesto di instabilità cronica, ricordando a tutti che i Campi Flegrei sono una delle aree vulcaniche più sorvegliate al mondo.

Guardando al 2025, una domanda sorge spontanea: quanto ancora durerà questa fase di intensa attività? Gli scienziati dell’Osservatorio Vesuviano, pur mantenendo un approccio prudente, ritengono che il fenomeno potrebbe continuare per anni, alternando fasi più intense a momenti di relativa calma. La sfida è bilanciare la convivenza con il bradisismo senza cadere nella paura, ma neanche abbassare la guardia.

La terra dei Campi Flegrei continua a respirare, e con essa il cuore di chi ci vive, diviso tra il fascino di un territorio unico al mondo e la necessità di convivere con una natura imprevedibile. La vera domanda, forse, è un’altra: come possiamo trasformare questa consapevolezza in un’opportunità per tutelare e valorizzare un luogo tanto fragile quanto straordinario?

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