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Cronaca

Sanità, trovate le armi della Camorra: tutto quello che è accaduto

Published by
Matteo Fantozzi

Il Rione Sanità di Napoli è stato recentemente teatro di un’importante operazione delle forze dell’ordine che ha portato alla scoperta di un arsenale della camorra nascosto nel sottosuolo del quartiere.

Questa scoperta mette in luce, ancora una volta, l’intricata rete di attività criminali che affligge la città partenopea e l’abilità delle organizzazioni malavitose nel celare le proprie attività illecite.

Sanità, trovate le armi della Camorra: tutto quello che è accaduto (Napoli.CityRumors.it)

Durante un’operazione di controllo nel sottosuolo del Rione Sanità, i carabinieri hanno rinvenuto un fucile mitragliatore tipo MP 38/40, avvolto in una busta di plastica all’interno di un tubo edile. Insieme all’arma, è stata trovata una scatola contenente 45 proiettili calibro 9×19. L’arma da guerra, perfettamente funzionante, è stata sequestrata e sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare un suo eventuale utilizzo in fatti di sangue o altri delitti.

Questo ritrovamento segue di pochi giorni un’altra operazione nello stesso quartiere, dove erano state rinvenute due moto di grossa cilindrata e numerosi pezzi di veicoli rubati. Questi episodi evidenziano come il sottosuolo del Rione Sanità sia stato utilizzato come nascondiglio per attività illecite, sfruttando la complessa rete di cunicoli e grotte presenti sotto la città.

Il Rione Sanità è un quartiere storico di Napoli, noto non solo per la sua ricca tradizione culturale, ma anche per essere stato teatro di attività camorristiche nel corso degli anni. In passato, il clan Misso, guidato da Giuseppe Misso detto ‘o Nasone, ha avuto una forte influenza nella zona. Questo clan era noto per la sua specializzazione in furti e rapine, oltre che per il controllo di attività illecite nel quartiere.

Le reazioni della comunità

La scoperta dell’arsenale ha suscitato preoccupazione tra i residenti del Rione Sanità. Molti abitanti temono che la presenza di armi da guerra nel quartiere possa portare a un’escalation di violenza e mettere a rischio la sicurezza della comunità. Tuttavia, c’è anche un sentimento di speranza, poiché l’intervento delle forze dell’ordine dimostra un impegno concreto nel contrastare le attività criminali nella zona.

Le reazioni della comunità (Napoli.CityRumors.it)

La conformazione geologica di Napoli, caratterizzata da una vasta rete di cunicoli e grotte, ha storicamente offerto rifugi ideali per attività clandestine. Le recenti operazioni delle forze dell’ordine nel sottosuolo del Rione Sanità sottolineano l’importanza di monitorare e controllare queste aree nascoste, spesso utilizzate dalla criminalità organizzata per nascondere armi, refurtiva e altre prove delle loro attività illecite.

Nonostante i successi ottenuti con queste operazioni, la lotta contro la camorra nel Rione Sanità e in tutta Napoli è tutt’altro che conclusa. È essenziale che le autorità continuino a investire risorse nella sorveglianza e nel controllo del territorio, collaborando strettamente con la comunità locale per ottenere informazioni e supporto. Inoltre, è fondamentale promuovere iniziative sociali e culturali che offrano alternative valide ai giovani del quartiere, prevenendo così il loro coinvolgimento in attività criminali.

La recente scoperta di armi nel sottosuolo del Rione Sanità rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro la camorra a Napoli. Tuttavia, per garantire una sicurezza duratura e un futuro migliore per i residenti, è necessario un impegno costante da parte delle istituzioni e della società civile nel contrastare le radici profonde della criminalità organizzata nella città.

Matteo Fantozzi

Giornalista pubblicista dal 2013 è laureato in storia del cinema e autore di numerosi libri tra cui “Gabriele Muccino il poeta dell’incomunicabilità” e “Gennaro Volpe: sudore e cuore”. Protagonista in tv di trasmissioni come La Juve è sempre la Juve su T9 e Il processo dei tifosi su Teleroma 56.

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