Napoli abbassa la TARI: una promessa mantenuta per oltre 200.000 famiglie, l’annuncio ufficiale del sindaco Manfredi
Una notizia attesa da anni, quella annunciata dal sindaco Gaetano Manfredi e che rappresenta una piccola svolta nella quotidianità di tanti napoletani. Per la prima volta, la città di Napoli abbassa la TARI: nel 2025 saranno oltre 200.000 famiglie a beneficiare della riduzione, in particolare quelle che vivono in appartamenti fino a 75 metri quadrati.
“È un segnale concreto di equità per chi ha sempre fatto la propria parte”, ha scritto Manfredi in un post sui social, lasciando trasparire soddisfazione e un pizzico di orgoglio. Un risultato raggiunto grazie a una strategia chiara e determinata: migliorare la riscossione, combattere l’evasione e utilizzare in modo intelligente le risorse disponibili. Una parte della riduzione, infatti, è stata possibile anche grazie ai 3,3 milioni di euro provenienti dalla tassa di soggiorno.
La notizia non riguarda solo la scontistica sulla tassa dei rifiuti. È il segnale che qualcosa, finalmente, si sta muovendo nel verso giusto. L’assessore al bilancio Pier Paolo Baretta ha voluto sottolineare come l’obiettivo sia quello di “far pagare il giusto a tutti”, aumentando i contribuenti regolari e, così facendo, alleggerendo il peso su chi è sempre stato corretto.
Non si tratta di una manovra isolata: la riduzione per le famiglie con abitazioni di piccole e medie dimensioni è il primo passo. Baretta ha anche spiegato che per esercizi commerciali e professionali l’aumento medio sarà solo dello 0,3%, un dato che conferma come il Comune stia cercando di non pesare eccessivamente su nessuno. “Napoli è più pulita, ma non a carico dei napoletani” – ha aggiunto – segnalando un cambio di rotta rispetto al passato, quando gli sforzi spesso ricadevano sulle spalle dei cittadini senza una chiara strategia sul lungo termine.
Resta, ovviamente, molto da fare. Questa riduzione non è il traguardo, ma l’inizio di un cammino che punta a rendere Napoli una città più vivibile e moderna, dove l’amministrazione riesca a conciliare la qualità dei servizi con una fiscalità sostenibile.
Il tema della riscossione resta centrale: un meccanismo più efficiente non solo porta soldi nelle casse comunali, ma favorisce una maggiore equità. In questo senso, la tassa di soggiorno rappresenta una risorsa preziosa: impiegarla in modo strategico, come fatto in questo caso, può alleggerire la pressione sui residenti e contribuire a migliorare l’immagine e la funzionalità della città.
La riduzione della TARI non è solo una buona notizia in termini economici, ma un messaggio politico e culturale: chi paga le tasse deve essere premiato, non penalizzato. Un principio semplice, che però spesso è stato dimenticato.
E adesso? Se questo è il primo passo, quali saranno i prossimi? Forse è presto per dirlo, ma una cosa è certa: i cittadini napoletani – soprattutto quelli onesti – iniziano a vedere i frutti di una nuova direzione. E questo, in una città complicata e affascinante come Napoli, non è mai scontato.
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