Morte insieme le gemelle Kessler, il retroscena inquietante emerge a distanza di un anno: quella frase che potrebbe nascondere un terribile segreto della loro strana scomparsa.
Le celebri gemelle Alice ed Ellen Kessler, 89 anni, cantanti, attrici e artiste di fama internazionale, sarebbero morte insieme nella loro abitazione di Grünwald, un elegante comune alle porte di Monaco di Baviera. La notizia, rilanciata dal quotidiano tedesco Bild e dall’agenzia di stampa tedesca Dpa, sta trovando ampia eco sui media europei mentre si attendono conferme ulteriori ufficiali dalle autorità locali.
Secondo le prime informazioni, ancora frammentarie, le due sorelle figure iconiche del panorama artistico europeo dagli anni Sessanta in poi, sarebbero state ritrovate senza vita insieme, in circostanze che resterebbero al momento oggetto di accertamenti da parte della polizia bavarese.
La notizia assume un valore particolare alla luce di una loro celebre dichiarazione rilasciata lo scorso anno al Messaggero, che oggi risuona con un’eco quasi profetica: “Il nostro desiderio è andarcene insieme, lo stesso giorno. L’idea che a una delle due capiti prima è molto difficile da sopportare”.
Una frase che ora, davanti ai fatti riportati dalla stampa tedesca, sembrerebbe quasi intrecciarsi al destino delle due artiste, legate per oltre sei decenni da un rapporto professionale ed umano unico, costruito tra palcoscenici, tournée internazionali e un’identità artistica indissolubile.
Secondo Bild, che cita fonti non specificate, le gemelle Kessler avrebbero optato per il suicidio assistito, ricorrendo a una procedura consentita in Germania in situazioni specifiche. Tale ricostruzione, al momento, non sarebbe stata confermata ufficialmente e gli inquirenti non avrebbero ancora diffuso un rapporto dettagliato sulle cause del decesso.
Le autorità bavaresi starebbero svolgendo gli accertamenti medico-legali di rito, necessari per chiarire la dinamica esatta. Gli investigatori, secondo i media tedeschi, non escluderebbero alcuna ipotesi. Tuttavia, non emergerebbero indizi di violenza o elementi anomali nell’abitazione di Grünwald.
Per Alice ed Ellen Kessler, la Costiera Amalfitana non era una semplice parentesi estiva, ma un luogo dell’anima. Per anni, il mese di agosto lo trascorrevano a Li Galli, nella celebre villa appartenuta a Franco Zeffirelli, un rifugio sospeso tra mare e arte dove si ritrovavano amicizie e personalità della cultura internazionale.
Ellen lo ricordava spesso con gratitudine e nostalgia: “A Positano trascorrevamo il mese di agosto a casa di Zeffirelli. Lì si incontravano persone interessanti”. Il 21 agosto, giorno del loro compleanno, le due gemelle lo festeggiavano quasi sempre in Costiera, tra amici, musica e quella luce mediterranea che amavano profondamente. Positano, dicevano entrambe, era il loro “Posto del Cuore”, un approdo affettivo fatto di bellezza, arte e amicizie durature.
Le autorità locali, secondo quanto riferito dai media tedeschi, starebbero conducendo le verifiche del caso: esami medico legali per stabilire l’orario e le cause esatte dei decessi, analisi dell’abitazione per escludere anomalie, raccolta delle testimonianze di vicini e conoscenti ed infine una verifica delle condizioni di salute delle due sorelle nelle settimane precedenti.
Non ci sarebbero al momento indicazioni di violenza o di intervento esterno, ma la polizia come da prassi non escluderebbe alcuna ipotesi finché gli esami non saranno conclusi. Data l’età e il legame profondissimo tra le due, diversi commentatori ipotizzano che possano essersi verificate cause naturali concomitanti o un malore doppio quasi simultaneo; ma ogni scenario, anche quello di un gesto consapevole e condiviso, rimane solo ipotetico.
Alice ed Ellen Kessler erano nate a Nerchau, in Germania, nel 1936. Dopo gli esordi come ballerine, conquistarono l’Europa intera con la loro presenza scenica impeccabile e la loro elegante simmetria, diventando vere icone televisive in Italia soprattutto negli anni Sessanta e Settanta, con apparizioni rimaste nella memoria collettiva.
Nel corso della loro carriera hanno lavorato in televisione, cinema, teatro e varietà, collaborando con alcune delle più grandi figure dello spettacolo europeo. Nonostante fossero geneticamente identiche, si erano spesso descritte come “complementari” più che “uguali”: due personalità distinte fuse in un’unica vita artistica.
In Italia, la notizia ha risvegliato immediatamente ricordi affettuosi e un’ondata di commozione. Ma, in assenza di conferme dirette da parte delle autorità bavaresi o dei familiari, prevale la prudenza. Fino al completamento degli accertamenti, la vicenda resta avvolta da un comprensibile riserbo, anche a causa della straordinarietà del presunto decesso simultaneo, perfettamente sovrapponibile al desiderio più volte espresso dalle due artiste nei loro ultimi anni di vita. Se le prime notizie dovessero essere confermate ufficialmente, la storia delle gemelle Kessler si chiuderebbe così come era iniziata: insieme, in un sincronismo che le ha rese leggendarie.
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