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Shock in Comune! “Siamo pronti a vendere lo stadio”: il retroscena che cambia il futuro del Napoli

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Salvatore Lavino

Da anni Aurelio De Laurentiis e le amministrazioni comunali che si susseguono battibeccano a proposito del Maradona. E dopo il recente sfogo del presidente c’è una risposta altrettanto importante.

Lo stadio Diego Armando Maradona è al centro di diversi progetti. C’è all’orizzonte lo studio relativo ai lavori di ristrutturazione e di vero e proprio rifacimento dell’impianto che ospita sin dal lontano 6 dicembre 1959 le partite interne della SSC Napoli. Tutto ciò nell’ambito della candidatura dell’Italia per ospitare, congiuntamente alla Turchia, le partite di Euro 2032. Il progetto presentato qualche settimana fa prevede anche il recupero in toto dei parcheggi sotterranei.

Shock in Comune! “Siamo pronti a vendere lo stadio”: il retroscena che cambia il futuro del Napoli – napoli.cityrumors.it Foto Ansa

Quella zona lì, realizzata in occasione dei Mondiali di Italia ’90, non è mai stata utilizzata. Si tratta di uno spreco enorme che potrebbe invece rappresentare una enorme risorsa. E poi vanno rievocate le parole di fuoco di Aurelio De Laurentiis. Il presidente del Napoli si è lamentato senza mezze misure dello stato costruttivo dello stadio, di come risulti scomodo e poco profittevole. Senza dimenticare poi tutta la giungla di burocrazia che in passato ha sempre stoppato ogni iniziativa da parte dello stesso De Laurentiis.

“Vendiamo lo stadio al Napoli”, le parole rilasciate oggi

Edoardo Cosenza, assessore alle Infrastrutture ed ai Trasporti del Comune di Napoli, per la prima volta da molto tempo ha fatto una importante apertura proprio a De Laurentiis. L’esponente di spicco della giunta Manfredi ha dichiarato a Radio CRC, radio partner ufficiale proprio del Napoli, che il Comune si è detto pronto a parlare con il presidente del club campione d’Italia riguardo alla vendita dello stadio.

“Vendiamo lo stadio al Napoli”, le parole rilasciate oggi – napoli.cityrumors.it Foto Ansa

E questo è un sogno cullato da molti tifosi. Nonostante le scomodità note che contraddistinguono il Maradona – ex stadio San Paolo – la possibilità che il Napoli possa avere l’impianto di sua completa proprietà aprirebbe comunque molte possibilità finora non ancora percorse dal club. In tal modo la società avrebbe molti meno ostacoli nello stilare un piano di lavori e di interventi e non dovrebbe per forza di cose subire il parere vincolante da Palazzo San Giacomo.

L’assessore Cosenza ha dichiarato che, con una offerta seria accompagnata da un progetto credibile, la cessione del Maradona al Napoli potrebbe concretizzarsi. In passato anche il sindaco del capoluogo campano, Gaetano Manfredi, si era lasciato andare ad una dichiarazione simile. Serviranno “un progetto concreto e la giusta fattibilità in termini economici”. Elementi che De Laurentiis ha dimostrato ampiamente di potere offrire.

Ma De Laurentiis da tempo pensa ad un nuovo stadio altrove

Resta da vedere però quanto lo stesso De Laurentiis possa essere interessato a quella che, a conti fatti, è una vera e propria chiamata che il Comune gli ha fatto. Perché dire di si a questo invito avrebbe infatti poco senso qualora il club stia pensando di costruire da zero un nuovo e più moderno impianto altrove. Lo stadio dovrà diventare capace di garantire introiti tutti i giorni della settimana e non solo in occasione delle partite. E fornire maggiori confort e sicurezza, a differenza di quanto avviene ora. Questa è del resto la prassi negli altri campionati d’Europa.

Ma De Laurentiis da tempo pensa ad un nuovo stadio altrove – napoli.cityrumors.it Foto Ansa

Il problema di profittabilità poi affligge anche il Comune. Secondo quanto affermato dallo stesso assessore Cosenza, il canone di locazione versato dal Napoli – che ammonta a circa 900mila euro all’anno – è ritenuto poco conveniente a fronte delle spese di manutenzione che l’amministrazione, in qualità di proprietaria, deve sostenere.

Ad ogni modo si spera che queste parole possano rappresentare un viatico per fare si che sia il Comune che il club azzurro si attivino una volta per tutte per cambiare le cose. Perché Napoli ha bisogno di uno stadio più al passo coi tempi, più sicuro e confortevole. Ed il club deve avere una casa all’altezza della sua forza.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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