Oggi, da tradizione, fanno capolino nelle nostre case l’albero di Natale e il Presepe: tu come metti i Re Magi? Ecco perché alcuni li “spostano” fino al giorno dell’Epifania.
Molti di noi saranno d’accordo sul fatto che il Natale è la festività più sentita di tutto l’anno. Il suo significato, il calore che porta con sé, quel senso di famiglia e unità che riesce a regala per tanti di noi non hanno eguali. E, da tradizione, oggi fanno capolino nelle nostre case due simboli intramontabili di tale ricorrenza: l’albero e il Presepe. E tu come ce li sistemi i Re Magi? Sai perché alcuni “li spostano” per giorni, fino all’epifania?
Il Presepe è forse il simbolo più profondo del Natale, tanto che, soprattutto nel napoletano, riveste un’importanza primaria e imparagonabile. Protagonista indiscussa è, ovviamente, la grotta in cui nascerà Gesù bambino, ma spazio e rilievo vengono dati anche all’ambiente circostante e a molte altre figure tra le quali spiccano quelle dei Re Magi. E, a quanto pare, c’è un dettaglio di cui pochi sanno che li riguarda.
I Re Magi, Gaspare, Melchiorre e Baldassarre, sono figure che, fin da bambini, abbiamo imparato a conoscere e, ovviamente, abbiamo ammirato sui presepi nelle nostre case. Come sappiamo, i tre recavano in dono, per Gesù bambino, oro, incenso e mirra e seguivano una stella cometa che li avrebbe guidati fino al luogo della sua nascita.
Forse non tutti sanno, però, che in alcune case è ancora uso comune “spostare” i Re Magi sul presepe. In che senso e in che modo, ma soprattutto: perché? Ebbene, pare che la tradizione volesse che i Magi fossero posizionati il più lontano dalla grotta in cui nacque Gesù bambino e che, giorno dopo giorno, si procedesse ad avvinarli un poco. Ciò a simboleggiare il viaggio compiuto dai Re Magi per raggiungerlo.
Le statuette che li raffigurano, dunque, vengono spostate di un poco dall’8 dicembre fino al 6 gennaio data in cui, secondo la tradizione, si festeggia l’Epifania, la prima volta che Gesù viene mostrato in pubblico, e l’arrivo dei Magi a Betlemme (anche se, sulla durata del loro viaggio, vengono sostenute tesi molto diverse).
Ecco allora il motivo per cui, in alcune delle nostre case, potremmo vedere i nonni spostare queste statuette giorno dopo giorno e portare avanti una tradizione antichissima e sempre emozionante.
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