Un campano alla guida delle operazioni di pace in Medio Oriente, Luigi Di Maio sarà il rappresentante ONU per gestire le dinamiche a Gaza?
Luigi Di Maio, ex esponente del Movimento 5 Stelle e oggi Rappresentante speciale dell’Unione Europea per il Medio Oriente, potrebbe ricevere un nuovo incarico, in veste di coordinatore speciale dell’ONU e chiamato a gestire il processo di pace in Medio Oriente, specialmente a gestire la situazione a Gaza tra israeliani e palestinesi.
Dalla sede centrale delle Nazioni Unite, ecco che in queste ore emergerebbe il nome di Luigi Di Maio come candidato ideale per diventare coordinatore speciale dell’ONU, in particolare per gestire la delicata situazione in Medio Oriente. Il politico avellinese, classe 86, potrebbe quindi essere uno dei protagonisti del Piano Trump per riportare la pace a Gaza.
Secondo alcune indiscrezioni, a Ginevra, sede centrale delle Nazioni Uniti, si sarebbe fatto il nome di Luigi Di Maio, figura politica molto conosciuta in Italia, specie per i suoi trascorsi nel Movimento 5 Stelle, e che ora potrebbe diventare uno dei protagonisti del cosiddetto Piano Trump, un progetto di gestione della pace a Gaza e in tutto il Medio Oriente.
Anche il Governo italiano sarebbe concorde con la sua nomina, dunque Di Maio godrebbe del sostegno dell’Europa intera e degli Stati Uniti, e potrebbe assumere a giorni il ruolo di UNSCO, Coordinatore speciale delle Nazioni Uniti per il processo di pace di Medio Oriente. Attualmente, il politico ricopre l’incarico di rappresentante UE per il Golfo Persico.
Sarebbe stato il vice-presidente della Commissione Europea Josep Borrell a indicare Di Maio per il ruolo, apprezzandone le doti e la competenza. La UE confida dunque nel giovane politico campano, tanto da aver prorogato il suo mandato per altri due anni, fino al 2027. Ancora non c’è stata alcuna conferma, ma voci di corridoio parlano di soddisfazione da parte dei vari Paesi dell’ONU.
Il politico avellinese sarebbe molto apprezzato in ambito internzionale, per questo motivo potrebbe essere il candidato ideale per gestire una situazione molto delicata, con il Medio Oriente in bilico e scosso da tensioni interne, senza contare ovviamente il tema centrale: la guerra a Gaza tra Israele e Palestina. Recentemente, lo stesso Di Maio, durante uno dei congressi indetti da Atreju, è intervenuto per parlare della necessità di trovare un percorso di connessione tra Italia e Oriente, attraversando il Medio Oriente.
L’ex ministro degli Esteri vola dritto verso un nuovo incarico, un impegno importantissimo che segue un operato definito dalla UE eccellente. L’ex grillino diventerebbe, in questo modo, uno dei vicesegretari generali dell’ONU. Temi principali da dover affrontare nelle prossime settimane, la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza e la conclusione positiva del piano di pace, a dire la verità non troppo chiaro, elaborato dal presidente Donald Trump.
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