Con l’avvio della demolizione della Vela Rossa si chiude definitivamente la stagione delle Vele di Scampia, simbolo di marginalità urbana e ferite mai rimarginate.
“Oggi è una giornata storica per Scampia, qui siamo dove prima c’era la Vela Gialla che oramai è scomparsa e iniziamo ad abbattere la Vela Rossa. Il nostro progetto di riqualificazione di questo pezzo di città va avanti molto velocemente”.

A parlare è il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. Questa mattina sono infatti partiti i lavori di demolizione della Vela Rossa a Scampia. L’edificio è l’ultimo che viene abbattuto dal Comune. Da oggi ci vorranno circa tre settimane per buttare giù tutta la Vela. Poi inizieranno le opere per separati i materiali, a cominciare da ferro e cemento. La conclusione dei lavori è prevista per marzo 2026.
“Oggi si butta giù l’ultima Vela a Scampia e da qui si vede anche come è cominciata la ricostruzione di Scampia. – ha detto Laura Lieto, architetto e vicesindaca di Napoli con deleghe all’Urbanistica e Politica per la casa – C’è una comunità che in questo momento è dispersa ai quattro angoli della città metropolitana ma che è rimasta fortemente coesa e soprattutto animata da un fortissimo desiderio di tornare a Scampia”.
Saranno realizzati spazi destinati all’agricoltura urbana, un parco pubblico, una fattoria e una scuola
I lavori sulla Vela Rossa (in origine Vela D) dovrebbero concludersi a marzo del prossimo anno, nell’ambito del progetto ReStart Scampia. Progetto che prevede anche la demolizione della Vela Gialla (Vela C), partita a marzo del 2025 e già completata, mentre proseguono i rinterri. Parallelamente si procederà alla realizzazione di 433 nuovi alloggi autosufficienti dal punto di vista energetico.
Nelle aree lasciate libere dalle Vele saranno realizzati spazi destinati all’agricoltura urbana, come orti e frutteti sociali, un parco pubblico di quartiere, una fattoria con finalità ludiche e didattiche, un mercato di prossimità, una scuola dell’infanzia per 120 bambini, un asilo nido per circa 50 bambini e un centro civico con funzioni sociali e culturali. Il progetto è finanziato con 159 milioni di euro.
“È un risultato storico quello raggiunto oggi per Scampia, le Vele che dovevano essere abbattute non ci sono più, ora possiamo ricominciare. – ha dichiarato Omero Benfenati, storico portavoce del Comitato Vele – Con l’abbattimento della Vela Rossa, preceduta dalle Vele Gialla e Verde, poniamo finalmente le basi per il compimento di un processo popolare e democratico. C’è ancora molto da fare”.
Resterà in piedi invece la Vela Celeste, quella interessata dal cedimento di un ballatoio il 22 luglio 2024, con tre morti e undici feriti, di cui sette bambini. Anche per non dimenticare questo crollo, si è deciso di riqualificare l’edificio, destinato a ospitare nuovi servizi. L’abbattimento delle Vele rappresenta non solo un passaggio fondamentale per la rigenerazione urbana di Scampia. Ma anche un passaggio fortemente simbolico di rilancio per un quartiere spesso associato a immagini negative.
Il presidente Fico: “Quartiere fatto di persone straordinarie che non hanno mai mollato”
“È stato un percorso di partecipazione che ha coinvolto Municipalità, Comune e Ministeri. E che oggi arriva a compimento. – ha commentato il governatore Roberto Fico, presente alla demolizione – Un lavoro eccezionale che deve continuare a crescere e rigenerare un quartiere fatto di persone straordinarie, che non hanno mai mollato. E che hanno sempre creduto in Scampia e in Napoli. Oggi è un giorno meraviglioso, direi commovente“.
Il progetto ReStart dà pieno compimento alla strategia avviata già negli anni ’90, con la demolizione della Vela F, seguita dall’abbattimento delle Vele G e H negli anni 2000. E della Vela A nel 2020. Per quanto riguarda i nuovi alloggi, gli edifici A1, A2 e A3 saranno ultimati entro settembre 2026. Sono in fase più avanzata quelli dell’edificio A4, che dovrebbero concludersi entro il prossimo aprile. Per il cantiere del Lotto L sono in corso i lavori di jet grouting. Per il centro civico e l’asilo nido la progettazione definitiva è in fase di verifica, come per il cantiere dell’edificio B1.





