Verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o di collegamenti della criminalità organizzata nel contesto dell’amministrazione. Per questo motivo il prefetto di Napoli, Michele di Bari ha nominato oggi una Commissione di indagine presso il Comune di Torre Annunziata.
L’accesso avrà durata di tre mesi, prorogabili una sola volta per ulteriori tre mesi. Torre Annunziata è un Comune di circa 40mila abitanti, uno dei più importanti centri dell’area vesuviana costiera. È amministrato da una coalizione di centrosinistra, guidata dal sindaco Corrado Cuccurullo del Partito democratico, eletto nel mese di giugno del 2024. L’Ente era già stato sciolto nel 2022, dopo le verifiche di una precedente Commissione di inchiesta nominata nell’ottobre 2021.

“Sul piano emotivo e personale sono amareggiato e dispiaciuto. – ha dichiarato Cuccurullo – Ma sul piano politico istituzionale, può essere una straordinaria opportunità per fare chiarezza, in maniera definitiva, sulla trasparenza e limpidezza dell’amministrazione comunale che guido. Dopo le note vicende giudiziarie che hanno coinvolto funzionari e amministratori della precedente amministrazione e dopo due anni di gestione commissariale, la notizia dell’arrivo della commissione d’accesso fa male”.
Nei mesi scorsi, due indagini dei carabinieri e della guardia di finanza avevano interessato l’amministrazione in carica. La prima era relativa alla festa della Madonna della Neve. La seconda per la presenza di cinque persone che, senza avere ruoli istituzionali, frequentavano gli uffici comunali. C’era poi anche la questione delle morosità e degli occupanti abusivi di un immobile di edilizia popolare. Ci sarebbero state pressioni per rallentare l’iter dello sgombero.
Il sindaco Cuccurullo: “Ricaduta sull’immagine e sulla reputazione della città”
Il primo cittadino si è detto “assolutamente tranquillo”. “È naturale che questa notizia ha una ricaduta sull’immagine e sulla reputazione della città che, a nostro giudizio, Torre Annunziata, non meritava. – ha continuato il sindaco – È un colpo che alimenta ancora di più la sfiducia dei cittadini e la rassegnazione presente in città da decenni. Queste rappresentano, a mio giudizio, come ho detto pochi giorni fa in occasione del bilancio di fine anno, i principali avversari contro cui dobbiamo combattere per rilanciare Torre Annunziata”.
Sul caso è intervenuto anche Piero De Luca, segretario regionale del Pd. “Prendiamo atto della nomina, da parte del prefetto di Napoli, della commissione di indagine per l’accesso presso il Comune di Torre Annunziata. – ha detto il figlio dell’ex governatore della Campania – La legalità e la trasparenza rappresentano valori fondanti del nostro impegno politico. Alla luce delle indagini in corso anche nel Comune di Castellammare di Stabia, nei prossimi giorni incontrerò i sindaci Corrado Cuccurullo e Luigi Vicinanza per definire insieme i percorsi più opportuni da intraprendere. Nell’interesse esclusivo delle città e delle comunità coinvolte”.




