Saldi in Campania, cittadini molto più attenti alle spese. Ma arriva la denuncia: “Regolamentare le vendite online”

Oggi sabato 3 gennaio sono cominciati i saldi in Campania. Ecco cosa acquisteranno i cittadini e quanto spenderanno. La crisi dei negozi fisici a favore delle piattaforme online.

Scarpe, maglioni, giubbotti, pantaloni e vestiti: anche i cittadini campani, in trend col resto d’Italia, per i saldi invernali 2026 preferiscono l’abbigliamento, per una spesa media procapite che si preannuncia inferiore alla media nazionale.

Saldi 2026 in Campania
Saldi in Campania, cittadini molto più attenti alle spese. Ma arriva la denuncia: “Regolamentare le vendite online” – NapoliCityrumors.it

Il dato arriva da un sondaggio condotto da Ipsos per Confesercenti nazionale, secondo cui a spendere di più, almeno nelle intenzioni, saranno gli over 35. I saldi cominciano sabato 3 gennaio, per un giro di affari di circa 750 milioni di euro. Un cittadino campano su due farà shopping approfittando degli sconti per una media a persona di 200 euro, circa 10-15 in meno del 2025.

A dare un po’ di ossigeno ai commercianti saranno anche i turisti, che nelle prossime settimane incideranno notevolmente sul fatturato in Campania. Ognuno di loro spenderà infatti 100 euro, per un contributo al giro totale di affari di 250 milioni.

Anche i turisti contribuiranno al giro di affari dei saldi invernali in Campania

A fare da traino in Campania è come sempre Napoli e provincia, dove si stimano circa 380 milioni di spesa, considerano anche quanto già speso nei pre-saldi: stiamo parlando del 60% totale di quello che verrà speso nell’intera regione.

Molti concittadini campani, ovvero quasi il 18%, hanno già acquistato nei pre-saldi”, ha spiegato Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale con delega al Mezzogiorno. Si tratta di “quella fase di irregolarità che purtroppo persiste, in cui molti esercenti praticano gli sconti non regolamentati”.

Vincenzo Schiavo e i saldi 2026 in Campania
Anche i turisti contribuiranno al giro di affari dei saldi invernali in Campania (CONFESERCENTI FOTO) – NapoliCityrumors.it

Una vera e propria “giungla”, come la definisce l’esperto, durante la quale molti consumatori campani hanno già speso circa 90 milioni di euro. E per questo “non approfitterà dei saldi, quelli veri”.

Confesercenti Campania “da sempre invita i consumatori a spendere nei negozi di prossimità. Dal momento che gli acquisti via web sono sempre più crescenti”. Gli acquisti online stanno via via prendendo il posto di quelli fisici, a discapito dei negozi sotto casa, che nel corso degli anni hanno registrato un calo delle vendite.

La “giungla” dei pre-saldi: la denuncia di Confesercenti Campania

Il 59% dei campani vorrebbe acquistare in saldo online: ciò significa che circa 233 milioni di euro saranno indirizzati all’acquisto online”, ha spiegato Schiavo. Questa scelta “influisce moltissimo sul settore dell’abbigliamento campano, già molto vessato e in grande difficoltà da anni. La concorrenza delle piattaforme web in questo specifico comparto è spietata. Pagando circa il 60-70% in meno di tasse rispetto ad altri Paesi, fanno una concorrenza sleale alle attività di vicinato del nostro territorio, che non riescono a reggere il passo”.

Per voce del presidente, Confesercenti ha denunciato la necessità di ricorrere a una regolamentazione. “Le aziende che vendono attraverso la rete, devono sottostare alle stesse regole dei negozi sotto casa. È necessario aprire un tavolo con il governo nazionale per discutere delle regole delle vendite online e per regolare in modo definitivo pre-saldi e saldi. Non può persistere una situazione in cui il più forte mangia il più piccolo, perché l’ossatura del commercio in Italia, e in particolare al Sud e in Campania, è formata dalle piccole e medie imprese, moltissime artigianali, spesso a conduzione familiare”.

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