Era il gennaio 2025 quando Roccaraso e diversi centri dell’Alto Sangro furono travolti da un turismo di massa non programmato e improvviso. Tutti ricorderanno le immagini degli oltre 200 autobus partiti da Napoli e provincia.
Arrivarono in poche ore oltre 10mila persone facendo letteralmente collassare le strade statali e comunali. Il centro abitato del Comune di appena 1400 residenti fu invaso e congestionato. Il tutto fu concentrato in quella che fu definita una sciata mordi e fuggi. Gli avventori arrivarono al mattino per trascorrere poche ore sulla neve, pranzare al sacco e rientrare in serata.

Cosa c’entrava in tutto questo Rita De Crescenzo? La popolare tiktoker napoletana promosse con video divenuti virali la località di Roccaraso, invitando i follower a partire. L’idea di base era quella di portare avanti un’idea di turismo immediato ed accessibile. Ma la situazione è comprensibilmente sfuggita di mano tra polemiche sull’invasione e accuse di un turismo incivile.
Roccaraso divenne un caso nazionale. Memore di quell’esperienza il Comune ha adottato, e confermato anche per il 2026, un modello elaborato d’intesa con la Prefettura e le forze dell’ordine. In pratica, è in vigore un’ordinanza anti-affollamento che limita l’arrivo degli autobus turistici a 50 al giorno. Il dispositivo sarà in vigore fino al 6 aprile 2026, e riguarda anche la prenotazione obbligatoria e le targhe alterne.
Il problema si sposterebbe dai bus ai veicoli privati
Per il sindaco Francesco Di Donato l’affollamento incontrollato non è sostenibile, e c’è la necessità di tutelare residenti e turisti stessi, garantire la sicurezza ed evitare il collasso dei servizi. Rita De Crescenzo è però salita nuovamente in cattedra proprio in queste ore. Davanti all’ordinanza che impone il numero chiuso per gli autobus, la tiktoker ha proposto di affittare casette e di affrontare il viaggio in auto.
In questo modo l’ordinanza di Roccaraso non sarebbe violata, ma il problema si sposterebbe dai bus ai veicoli privati, rischiando di creare un nuovo fenomeno di sovraffollamento. La gita in questo caso non sarebbe più low cost poiché ci sarebbe anche il pernottamento. Il flusso potrebbe essere ingestibile tra traffico e parcheggi selvaggi.

Il tema rischia perciò di esplodere nuovamente, sulla scia del desiderio di un turismo popolare per una location da sempre esclusiva come Roccaraso.
Per De Crescenzo tutti hanno diritto alla neve, passando per una simbolica sfida al potere che vorrebbe tenere chiuso l’accesso a chiunque: “Dobbiamo essere in tanti ed essere educati“. Un conflitto costruito in nome dei social e della viralità. Non resta che attendere cosa accadrà nei prossimi giorni.




