Napolitano Store ancora nel mirino della guardia di finanza, scatta il sequestro impeditivo: “Commercio al dettaglio mascherato come vendita all’ingrosso”

Napolitano Store nuovamente nel mirino della guardia di finanza e della Procura della Repubblica. Le fiamme gialle hanno sequestrato in maniera preventiva l’intero compendio aziendale.

Nel mirino delle autorità la Am Distribution srl di Casalnuovo di Napoli, attiva nel commercio di elettrodomestici e di telefoni cellulari. La società è amministrata da Angelo Napolitano, 47 anni, volto noto sui social media, in particolare TikTok, attraverso il brand Napolitano Store, appunto.

Angelo Napolitano
Napolitano Store ancora nel mirino della guardia di finanza, scatta il sequestro impeditivo: “Commercio al dettaglio mascherato come vendita all’ingrosso” (ANSA FOTO) – NapoliCityrumors.it

Già a settembre 2025 i “prezzi imbattibili” di Napolitano Store erano finiti sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine. In quel caso le indagini avevano portato ad un sequestro finalizzato alla confisca di oltre cinque milioni di euro, misura confermata dal Tribunale del Riesame. Tra i beni sequestrati anche uno yacht da sedici metri e mezzo intestato a terzi ma nella piena disponibilità dell’indagato.

Stando a quanto accertato dalla Procura di Nola e dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Napoli, lo schema di frode adottato per vendere cellulari e televisori sarebbe andato avanti. Anche attraverso la pubblicizzazione dei prodotti su TikTok a prezzi significativamente competitivi.

La Procura: “Vendita a prezzi significativamente inferiori rispetto a quelli proposti dalla Gdo”

È emerso che la società, interessata negli ultimi anni da una esponenziale e anomala crescita del fatturato (da 2,2 milioni di euro nel 2017 a 20,8 milioni di euro nel 2023), avrebbe continuato a dissimulare le vendite “in nero” effettuate a privati consumatori, emettendo fatture false senza applicazione dell’Iva (in regime di reverse charge) nei confronti di società cartiere.

In tal modo, – ha scritto in una nota il procuratore Marco Del Gaudio – le vendite al dettaglio per cui si dovrebbe applicare l’aliquota Iva ordinaria sono state mascherate come vendite all’ingrosso, effettuate senza applicazione dell’imposta. Dalle indagini è emerso, inoltre, che la vendita di cellulari avviene a prezzi significativamente inferiori rispetto a quelli proposti dalla Grande distribuzione organizzata e dalle stesse società produttrici solo se il pagamento avviene in contanti”.

Guardia di finanza di Napoli
La Procura: “Vendita a prezzi significativamente inferiori rispetto a quelli proposti dalla Gdo” (GUARDIA DI FINANZA FOTO) – NapoliCityrumors.it

In questi casi, ai clienti veniva consegnata una “bolletta” priva di validità fiscale (ancorché molto simile a un normale scontrino), elaborata con un apposito software gestionale, in cui viene indicato il codice Imei del telefonino venduto, così da giustificare l’uscita dal magazzino della merce, monitorare le vendite al pubblico e assicurare alla clientela l’eventuale sostituzione dei prodotti.

Il protrarsi della condotta anche dopo il sequestro preventivo dello scorso 17 settembre ha indotto il gip del Tribunale di Nola, su richiesta dell’Ufficio di Procura, a disporre il sequestro impeditivo dell’intera attività aziendale, in quanto ritenuta sistematicamente finalizzata alla realizzazione di profitti illeciti mediante condotte integranti reati tributari.

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