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Politica

Sciopero ATM, giovedì nero: “Chiudono tutto”. Città verso il blocco completo, i dettagli shock

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Salvatore Lavino

Annunciato un nuovo sciopero da parte del sindacato coinvolto, a farne le spese saranno migliaia di pendolari che rischiano di restare bloccati e di fare in ritardo.

Sciopero totale giovedì 15 gennaio: dopo lo stop alla scuola durato due giorni e che, lì dove il personale coinvolto ha aderito, ha causato non pochi disagi nelle giornate di lunedì 12 e martedì 13 gennaio, e dopo anche la serrata dei taxi in diverse città italiane, c’è ora un ulteriore stop al normale orario di attività. A tenere le braccia incrociate il 15 gennaio è il personale ATM che fa riferimento al sindacato Al Cobas.

Sciopero ATM, giovedì nero: “Chiudono tutto”. Città verso il blocco completo, i dettagli shock – napoli.cityrumors.it Foto Ansa

E si tratta di uno sciopero davvero forte, della durata di ventiquattro ore piene, che rischia di mettere in ginocchio la consueta routine di chi deve spostarsi utilizzando i mezzi pubblici. Si fermerà proprio tutto, e questo dovrà portare chi non è solito usare un mezzo di sua proprietà ad organizzarsi trovando una alternativa. Altrimenti i ritardi saranno assicurati. Dove e quando non ci si potrà muovere con i mezzi pubblici, e quali di questi rimarranno fermi?

Sciopero ATM, è blocco totale

Tutte e cinque le linee della metropolitana, i bus, i tram ed anche i filobus saranno spenti, a Milano. Ci saranno delle fasce di garanzia comunque, come previsto dalla legge. In questo caso i mezzi pubblici circoleranno dall’inizio del servizio fino alle ore 08:45 e poi dalle ore 15:00 alle ore 18:00. Occhio però perché è consuetudine di coloro che aderiscono agli scioperi cominciare almeno venti-trenta minuti prima, per riportare i mezzi in deposito e trovarsi puntuali con l’orario di inizio dello sciopero.

Sciopero ATM, è blocco totale – napoli.cityrumors.it Foto Ansa

Questo potrebbe inevitabilmente dare adito ad ulteriori disagi. Ed allo stesso modo, anche l’inizio delle fasce di garanzia spesso porta gli aderenti ad iniziare diversi minuti dopo. Con quindi ulteriori attese ai quali i pendolari devono sottostare. La cosa migliore da fare è quindi veramente fare affidamento su veicoli privati o sulle proprie gambe, tempo permettendo. Perché se dovesse piovere allora le cose si farebbero anche più complicate.

E tutto questo accadrà a Milano, come detto, dove ogni giorno in tanti affluiscono da tutta Italia, Napoli compresa. Un’altra questione spinosa riguarda la società NET, alla quale sono affidati i servizi dei trasporti nell’hinterland milanese. Perché anche al di fuori di Milano si farà sciopero.

I motivi dello sciopero

Ci sono diverse motivazioni alla base di questa serrata. Anzitutto una questione di sicurezza, visto che sui mezzi pubblici fin troppo spesso avvengono delle aggressioni al personale ed anche ai passeggeri. Sussiste anche una problematica relativa a Milano Next, con la privatizzazione del servizio pubblico prevista che potrebbe portare alla perdita di posti di lavoro oltre a tagli ed a cali di tutele. In base al piano previsto, ATM SPA diventerebbe Azienda Speciale del Comune di Milano, con affidamento esclusivo dei servizi facenti capo al Gruppo ATM e ed a TPL.

I motivi dello sciopero – napoli.cityrumors.it Foto Ansa

Ci sono diversi altri punti di discussione, come ad esempio la richiesta di un maggiore distanziamento tra conducenti di superficie e viaggiatori, per tutelare salute e sicurezza del personale, e l’inibizione della porta anteriore. Viene richiesto anche un potenziamento dei servizi di pulizia e di sanificazione ed igienizzazione dei mezzi. E la fruizione di ferie per il personale viaggiante, oltre alla applicazione di piani di assunzione per evitare l’impiego eccessivo dei dipendenti già presenti.

Queste sono solo alcune delle voci come motivazioni di questo sciopero. Ed ovviamente non mancano anche i nodi su contratti e retribuzioni. Al Cobas chiede il passaggio di tutti i contratti part-time vigenti in full-time per i conducenti che avanzeranno apposita richiesta. Ed un aumento di 150 euro netti in favore di tutti i lavoratori del comparto fino al parametro 193. Il tutto contestualmente come risarcimento per i mancati rinnovi di contratto e per gli aumenti salariali ritenuti insufficienti.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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