Si è spento il patron del sodalizio gigliato. La nota della Fiorentina e della famiglia confermano tutto, quali problemi di salute aveva Rocco Commisso.
Rocco Commisso è morto: l’imprenditore italo-statunitense, di origini calabresi e cresciuto negli States, noto per le sue tante avventure nel mondo dello sport, se n’è andato nel corso delle scorse ore. A diffondere per prima la notizia è stata la Fiorentina, club che Rocco Commisso aveva acquistato nel giugno del 2019 per una cifra compresa tra i 150 ed i 170 milioni di dollari. La nota della società viola comincia con le più profonde condoglianze alla famiglia del presidente, composta dalla moglie Catherine e dai loro figli, Giuseppe e Marisa.

Era cosa nota il fatto che Commisso stesse seguendo un percorso clinico per curarsi da una malattia dalla quale soffriva da tempo. E che gli aveva impedito di potere stare più vicino alla sua squadra, che da inizio stagione versa in una situazione di classifica molto delicata. Infatti la Fiorentina staziona da agosto in zona retrocessione. La nota del sodalizio gigliato fa riferimento ad un “prolungato periodo di cure”.
Rocco Commisso, quali problemi di salute aveva
Negli Stati Uniti Commisso era noto per avere detenuto anche la proprietà dei New York Cosmos, squadra di calcio che, nella metà degli anni Settanta, annoverava gente come Pelé e Chinaglia tra le proprie fila. E Commisso è stato anche il fondatore di Mediacom, azienda impegnata nella produzione di hardware di vario tipo. In merito ai problemi di salute dei quali Commisso soffriva, si sa che la malattia che lo affliggeva durava ormai da lungo tempo.

E che, ad ottobre del 2025, il presidente della Fiorentina aveva dovuto subire un intervento chirurgico alla schiena per via di una lombosciatalgia cronica. In virtù di ciò, Commisso non aveva più fatto rientro in Italia. Nel mentre, la sua Fiorentina annaspava e lui per primo aveva fatto da bersaglio della rabbia dei tifosi. Sempre Commisso aveva anche sofferto di problemi polmonari, tra 2021 e 2022. S
ono tanti i messaggi di cordoglio ricevuti per questa perdita umana e professionale gravissima che ha colpito la Fiorentina, la città di Firenze ed anche le istituzioni sportive e finanziarie statunitensi. Da quelle parti infatti Commisso ha lavorato per lungo tempo per alcune delle banche più prestigiose che ci siano.
Per la Fiorentina è l’ennesima, grave perdita
Ed il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha pubblicato un messaggio sul suo profilo X dove esprime il più profondo cordoglio alla famiglia Commisso ed alla Fiorentina per la scomparsa di colui che viene definito “una persona di enorme spessore sia umano che imprenditoriale”.

Quasi due anni fa, sempre la società toscana aveva pianto la dipartita avvenuta prematuramente del suo direttore generale, Joe Barone. Il quale morì all’indomani di un malore accusato nel ritiro dei viola a Bergamo prima di una partita di campionato tra Atalanta e Fiorentina. Barone aveva 57 anni ed era il braccio destro di Commisso, con i due che avevano lavorato assieme per anni anche negli Stati Uniti.
E poi è ben nota anche la triste vicenda relativa a Davide Astori. L’allora capitano viola venne rinvenuto privo di vita all’interno della sua stanza di albergo nel ritiro di Udine, il 4 marzo del 2018. Adesso la Fiorentina deve sopportare un’altra, gravissima perdita.





