Concessioni demaniali a Capri, è braccio di ferro tra Antitrust e Comune davanti al Tar: “Avviare le gare, basta proroghe”

È sempre più braccio di ferro tra il Comune di Capri e l’Antitrust, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) sul caso delle concessioni demaniali marittime.

La vicenda rischia ormai di divenire un simbolo nazionale per quanto concerne le proroghe automatiche, gli Enti “resistenti” alle gare e la normativa europea. Gli ultimi provvedimenti dell’Antitrust, insomma, potrebbero anticipare un contenzioso che potrebbe fare scuola.

Il porto di Capri
Concessioni demaniali a Capri, è braccio di ferro tra Antitrust e Comune davanti al Tar: “Avviare le gare, basta proroghe” – NapoliCityrumors.it

Stando a quanto fatto sapere dall’Autorità presieduta da Roberto Rustichelli, trascorsi sessanta giorni e avendo ricevuto una risposta ritenuta insufficiente e nessun cronoprogramma, l’Antitrust ha avviato un ricorso al Tar Campania contro il Comune. Ripercorriamo i fatti. L’Autorità ha bocciato la decisione dell’Ente isolano di prorogare fino al 30 settembre 2027 le concessioni demaniali marittime.

Queste riguardano gli stabilimenti balneari, le strutture turistico-ricreative e la nautica da diporto. L’Antitrust ha ritenuto la decisione illegittima e contraria al diritto europeo. Per l’Autorità il Comune avrebbe aggirato una sentenza del Tribunale amministrativo che imponeva di non prorogare in maniera automatica le concessioni, volendo così i principi di trasparenza e concorrenza previsti dal diritto dell’Unione europea.

L’Antitrust al Comune di Capri: ritardato in maniera ingiustificata l’avvio delle gare pubbliche

Il Comune avrebbe quindi ritardato in maniera ingiustificata l’avvio delle gare pubbliche. Due gli atti finiti nel mirino dell’Autorità: la delibera di giunta n. 110 del 13 maggio 2025 e la determina dirigenziale n. 96 del 31 luglio 2025. In entrambi i casi l’effetto sarebbe stato quello di prolungare le concessioni esistenti.

Sostanzialmente la scadenza delle concessioni sarebbe stata differita dal 1 gennaio 2025 al 30 settembre 2027 per avere il tempo di definire criteri e bandi futuri, per adeguare i regolamenti e per completare il Pad. Ovvero il Piano di utilizzo delle aree demaniali.

L'isola di Capri e le barche
L’Antitrust al Comune di Capri: ritardato in maniera ingiustificata l’avvio delle gare pubbliche – NapoliCityrumors.it

L’Antitrust ha però optato per il pugno duro, intimando al Comune di avviare subito le gare. Anche perché il Tar, con la sentenza n. 4110 del 29 maggio 2025, aveva già annullato una precedente proroga. E stabilito che le proroghe automatiche e generalizzate fossero illegittime. Per l’Agcm sarebbero stati violati l’articolo 49 del Tfue (Trattato sul funzionamento dell’Unione europea) e l’articolo 12 della direttiva Bolkestein. Ai nuovi operatori sarebbe stato impedito l’accesso al mercato, consolidando le rendite di posizioni storiche.

Una proroga tecnica per il Comune, un provvedimento “mascherato” per l’Antitrust, che avrebbe ammesso l’eventualità solo in caso di gara avviata o in procinto di esserlo. Il contenzioso, a questo punto, è aperto e, come già accennato, potrebbe diventare un caso simbolo per tutti i Comuni costieri che si trovano ad avere a che fare con il rinnovo delle concessioni. Tra le proteste degli operatori storici e gli aut aut dell’Europa, dei Tribunali e dell’Antitrust.

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