Non c’è stata una sessione di calciomercato del Napoli più urgente di quella in corso. Tra tanti paletti da rispettare, alla fine arriveranno dei volti nuovi ed altri andranno via.
Il calciomercato del Napoli è soggetto, in questa sessione invernale che terminerà il 2 febbraio prossimo, a degli obblighi che non si possono ignorare. C’è la scure – decisamente incomprensibile soprattutto per le tempistiche comunicate (solamente a novembre, troppo poco per tutelarsi con una strategia davvero efficace n.d.r.) – del mercato a saldo zero. Questo vuol dire che il Napoli può spendere solo quello che riuscirà a guadagnare dalle eventuali cessioni.
La disposizione in questione rappresenta un vero paradosso, dal momento che il Napoli ha potere di spesa ed i conti sempre in ordine. Ma un parametro modificato dalla nuova commissione dei conti dei club professionistici di calcio e basket italiani che ha preso il posto della Covisoc ha dato adito a questa situazione. E quindi il direttore sportivo azzurro, Giovanni Manna, deve fare di necessità virtù. È lecito aspettarsi dei movimenti messi a segno solamente negli ultimissimi giorni di calciomercato da parte del Napoli.
Tutto gennaio servirà per approfondire discorsi, trattative eventuali da mettere in piedi (e di sicuro alcune saranno già in corso d’essere) e per scovare eventuali occasioni. Poi le ufficializzazioni verranno messe nero su bianco proprio in prossimità del gong finale, come del resto spesso avviene anche durante il mercato estivo. E sarà un calciomercato di obblighi per il Napoli anche dopo quanto affermato da Antonio Conte e dal suo vice, Cristian Stellini.
Ci sono troppi infortuni ai quali dover tenere testa, e troppe partite ravvicinate da giocare. In queste condizioni diventa estremamente più difficile competere, e ci troviamo anche in una fase delicatissima in Champions League, da dentro o fuori. C’è anche la sensazione che, con meno infortuni, il Napoli avrebbe potuto essere più in alto sia nella classifica di campionato che in Europa.
Comunque il ds Manna di tutte queste necessità è bene al corrente, e qualche volto nuovo arriverà. Contestualmente però ci saranno anche delle cessioni inevitabili. Ad esempio, sacrificando Noa Lang – che comunque ha parzialmente deluso le aspettative – potrebbe essere possibile prendere anche due elementi. E chi farà sicuramente le valigie, anche solo in prestito, sarà quasi certamente anche Lorenzo Lucca, che pure non è riuscito a fare bene.
L’entourage di Lang sembra essere del tutto d’accordo con il Galatasaray, dove tra l’altro gioca pure l’ex azzurro Victor Osimhen. Per rimpiazzarlo, il ds Manna avrebbe la piena disponibilità di Daniel Maldini, che all’Atalanta ha giocato poco pur sostanzialmente ben figurando quando è stato mandato in campo. Il figlio di Paolo Maldini, 24 anni, è capace di giocare sia come trequartista che come ala sinistra offensiva. Ed è dotato di un buon tiro dalla distanza. A Bergamo Maldini Jr. ora è chiuso dall’ex azzurro Giacomo Raspadori, arrivato giusto qualche giorno fa. Potrebbe arrivare in prestito secco per poi parlare di un eventuale riscatto in estate.
E non è detto che Ademola Lookman venga ceduto nei prossimi giorni, cosa che restringerebbe ulteriormente gli spazi per il 24enne centrocampista offensivo. Il quale invece potrebbe trovare a Napoli maggiori possibilità per farsi notare. Tra l’altro i campioni d’Italia devono rinunciare anche a David Neres fino a fine gennaio, quindi l’acquisto di Maldini rappresenterebbe una priorità di non poco conto. Come alternativa si fa il nome dell’esperto attaccante Rahem Sterling, fuori rosa al Chelsea (che giocherà proprio a Napoli nell’ultima giornata della fase iniziale di Champions League, n.d.r.).
Sterling, 31 anni, arriverebbe solo con la cessione di Lucca e con la collaborazione del sodalizio inglese in termini di ingaggio da pagare. E bisognerà ancora aspettare per i rientri dei vari Zambo Anguissa (guarito dal grave infortunio muscolare di due mesi fa ma bloccato da un colpo della strega) e Gilmour, oltre che di De Bruyne. Per cui potrebbe anche arrivare una pedina per la mediana. Ma poi occorrerà anche velocizzare l’inserimento dei nuovi, e questa potrebbe essere una ulteriore difficoltà.
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