Ha del clamoroso quanto potrebbe avvenire al Napoli per gli ultimi dieci giorni di calciomercato invernale: il presidente dell’Inter ed il dirigente della Juventus sono tra coloro che voteranno si o no al saldo zero imposto agli azzurri.
Calciomercato Napoli, l’imposizione di condurre una campagna di riparazione di gennaio a saldo zero, spendendo cioè solamente quanto ricavato da eventuali cessioni, è sembrato oltremodo penalizzante. La società di Aurelio De Laurentiis è da sempre la più virtuosa in Italia, con i conti sempre in attivo. Ed è così da anni. Eppure la corte di controllo dei conti delle società professionistiche di calcio e pallacanestro, con una modifica improvvisa resa nota solo a novembre, ha sconvolto le cose.

Ed il Napoli è tra quei club che ha dovuto adattarsi all’improvviso. Con la cosa che, inevitabilmente, ha condizionato e rallentato il lavoro del direttore sportivo, Giovanni Manna. Antonio Conte si aspetta dei nuovi innesti, che possono arrivare ad oggi però soltanto sacrificando qualcuno per ottenere soldi da reinvestire nell’immediato. I maggiori indiziati in tal senso sono Noa Lang e Lorenzo Lucca. C’è però una possibile novità in vista.
Riunione federale per decidere la vicenda Napoli
Il mercato a saldo zero è stato imposto al Napoli per il mancato rispetto del limite di indicatore del costo del lavoro allargato. Un parametro che è però stato modificato con un cambio di età votato al ribasso, cosa che ha incluso nei calcoli relativi anche la ingente spesa sostenuta dal club partenopeo per acquistare Rasmus Hoijlund dal Manchester United. Altrimenti questo blocco soft non ci sarebbe stato.

Ma nel pomeriggio di mercoledì 21 gennaio 2026 è in agenda una riunione straordinaria alla FIGC su urgente richiesta della Lega Serie A, proprio con l’obiettivo di togliere queste limitazioni. La Lega Serie A era stata a sua volta sollecitata da Aurelio De Laurentiis, il quale ha ottenuto la possibilità di potere votare per una modifica delle regole. C’è una norma in particolare che ad oggi penalizza il Napoli.
Si tratta di quella che vieta l’uso di risorse economiche accumulate nelle passate stagioni. E ad oggi il club campione d’Italia dispone di una ingente liquidità in tal senso, ma per colpa di questa regola non può utilizzarla: in tal modo aggirerebbe il paletto relativo al costo del lavoro. C’era stata anche una precedente assemblea per la modifica di tale regola che ha visto il Napoli ottenere il sostegno di 15 club di Serie A, con l’astensione di Inter, Juventus e Roma ed il solo voto contrario del Milan.
Inter e Juve decidono le sorti azzurre
In sede di consiglio federale odierno, tra coloro che saranno chiamati a votare in questione ci sono anche Beppe Marotta e Giorgio Chiellini. I quali sono rispettivamente presidente ed ad dell’Inter e Director of Football Strategy della Juventus. E che non sono stati descritti come entusiasti nella precedente assemblea. Ma i due potrebbero trovarsi nella situazione scomoda (per loro) di doversi adeguare alla maggioranza della assemblea di Lega che rappresentano.

Tra gli altri votanti c’è anche il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, che sembra sia invece inclino a votare in favore del Napoli.
In estrema sintesi, c’è la possibilità alquanto concreta che questo assurdo blocco di mercato normale – e che diversi giornalisti sportivi che si interessano delle sorti del Napoli pensano sia addirittura una mossa per arginare la forza del club in campo e fuori – venga eliminato. E che gli ultimi giorni di calciomercato invernale 2026 possano svolgersi nella più totale libertà per gli azzurri.





