Assume connotati sempre più preoccupanti il fenomeno delle targhe straniere a Napoli. Nelle ultime ore sono spuntate nelle strade, oltre a quelle polacche, anche le targhe bulgare.
Stando ai dati diffusi dalla polizia metropolitana partenopea, in pochi mesi sono stati sequestrati oltre trenta veicoli. Ma come si è diffusa questa pratica e quali sono i rischi per chi ha un veicolo con un targa del genere e per chi ci si imbatte, magari in un sinistro?

Per comprendere ciò di cui stiamo parlando partiamo dall’ultimo caso messo in evidenza dagli agenti. In provincia di Napoli, a Pozzuoli, la polizia si è imbattuta in un’Alfa Romeo Giulietta con targa bulgara. Dalle verifiche è emerso che il telaio era contraffatto. Il conducente ha anche provato a corrompere gli agenti nel corso delle operazioni, che stavano portando al sequestro del veicolo, ed è quindi stato denunciato.
Un episodio emblematico di quanto il fenomeno sia diventato ormai cosa comune per le strade di Napoli e provincia. Il capoluogo partenopeo è caratterizzato da una grande mobilità di veicoli e persone, ed è di fatto un nodo strategico per l’import e l’export. Il problema è che il monitoraggio sulle targhe estere è percepita come meno stringente.
Targhe straniere a Napoli, tracciamento complicato
L’utilizzo delle targhe estere in certi casi evita il pagamento delle tasse e delle assicurazioni italiane. Se l’auto è intestata ad un cittadino o ad un’azienda straniera potrebbe essere possibile non pagare il bollo, la Rc auto o la periodica revisione.
Il tracciamento è complicato in caso di reati o infrazioni. Inoltre, in casi estremi, come quello della Giulietta sequestrata a Pozzuoli, potrebbero nascondersi finalità illecite o criminali.

La domanda allora è: utilizzare una targa straniera è legale oppure no? Dipende. Se un cittadino straniero vive in Italia può circolare con un’auto registrata nel suo Paese. È illegale, dal punto di vista amministrativo e non penale, usare la targa estera per evitare tasse, assicurazioni e revisioni. È penale quando l’illecito si ripete o se è accompagnato da altri fattori come il telaio contraffatto.
Come già accennato, Napoli è diventata nel tempo un crocevia del fenomeno per il gran numero di mezzi in circolazione e del traffico intenso. La vicinanza ai porti e alle strade dell’import/export facilita di fatto l’ingresso di veicoli con documenti esteri. Ultimo fattore il mercato dell’usato, con una fortissima richiesta di auto a basso costo. Veicoli che vengono importati spesso in maniera poco trasparente.





