Debiti di gioco a 17 anni, madre disperata e lite nel centro scommesse: ecco perché ai minorenni è fatto divieto di scommettere

A 17 anni accumula un debito di oltre 800 euro con un centro scommesse. Il minorenne, disperato, si rivolge alla madre. Da lì la lite con i gestori e quindi l’intervento dei carabinieri.

La vicenda, che riaccende i riflettori sul rischio di ludopatia anche per i più giovani, si è svolta alcuni mesi fa a Sant’Agnello, Comune della provincia di Napoli della penisola sorrentina, ma solo oggi si sono conclusi gli accertamenti da parte delle autorità.

Scommesse online, rischio minori
Debiti di gioco a 17 anni, madre disperata e lite nel centro scommesse: ecco perché ai minorenni è fatto divieto di scommettere – NapoliCityrumors.it

Tutto parte da un intervento dei carabinieri della compagnia di Sorrento in un centro scommesse di Sant’Agnello per una lite tra due donne. Da una parte l’impiegata del centro, dall’altra una donna e madre disperata. Dagli accertamenti è emerso che un ragazzo di 17 anni aveva effettuato delle scommesse online. Scommesse che il ragazzo aveva perso maturando un debito di 800 euro.

Il minorenne aveva detto all’impiegata che sarebbe andato al più vicino Atm per prelevare quei soldi e pagare il debito. All’impiegata aveva fornito il proprio recapito ma nel centro non sarebbe ritornato. Lo smartphone del ragazzo squillava a vuoto. Messo alle strette, il giovane è scappato dalla propria madre e in preda a una crisi di disperazione ha minaccia di togliersi la vita qualora non avesse pagato il debito.

È partita la segnalazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

La donna a quel punto è corsa al centro scommesse e da lì la lite. I carabinieri hanno effettuato i dovuti accertamenti avendo così la certezza delle scommesse online realmente avvenute. È partita la segnalazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha emesso un provvedimento. Per l’agenzia di scommesse una multa di 6.666 euro e la chiusura dal 26 gennaio al 4 febbraio.

Bisogna ricordare che in Italia i minorenni non possono scommettere né nei centri né in qualunque gioco comporti vincite di denaro.

Carabinieri penisola sorrentina
È partita la segnalazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (CARABINIERI FOTO) – NapoliCityrumors.it

L’obiettivo del divieto è tutelare i minori dal rischio dipendenza, ma non solo. Per la legge i minori non hanno la piena capacità legale di assumere obbligazioni economiche. Inoltre è necessario prevenire fenomeni di indebitamento precoce, come avvenuto proprio a Sant’Agnello.

Sono diverse le normative che impongono il divieto, tra cui il Tulps, il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza e il decreto Balduzzi del 2012. Negli anni ci sono stati ulteriori irrigidimenti nel 2016 e nel 2018, con l’obbligo di identificare i giocatori e di esporre cartelli di divieto ben visibili, oltre che l’attivazione di controlli stringenti da parte delle forze dell’ordine e dell’Adm.

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