Ad oggi può sembrare un discorso utopistico, ma una analisi analitica della situazione fa si che il Napoli possa guardare la strada nel girone di ritorno in discesa.
Inter-Pisa finisce con un roboante 6-2 in rimonta per i padroni di casa, che lanciano così un segnale forte al campionato. I nerazzurri hanno raggiunto quota 52 punti, distanziando così, con una partita in più, il Milan a 46 ed il Napoli a 43. E non è un mistero che siano proprio gli azzurri ad essere considerati i principali rivali da parte dell’Inter, persino più dei rossoneri. Lo confermano le schermaglie verbali avvenute nei mesi scorsi ed anche alcuni episodi in campo quando le due squadre si sono affrontate.
Ora il Napoli rischia anche alquanto concretamente di vedere questo gap allungarsi a più dei sei punti che l’avevano visto distanziato nelle ultime settimane. I campioni d’Italia in carica andranno a fare visita alla Juventus. La quale, con tutto il rispetto per il Pisa, rappresenta una rivale ben più difficile da affrontare in campo. Ed il Napoli sale a Torino più incerottato che mai, come probabilmente non gli era successo nella sua storia. Gli indisponibili sono tantissimi, non solo per via dei tantissimi infortuni ma anche per gli sviluppi di mercato.
Infatti Conte non avrà più a disposizione Lucca e Lang, che però erano finiti con il rappresentare delle risorse solo numeriche. E poco o nulla funzionali al gioco del Napoli. Dal centravanti c’è stato uno zero totale all’apporto dato, eccettuando i due gol segnati con il Pisa a fine settembre (calcisticamente una vita fa, in pratica) e ad inizio dicembre in Coppa Italia.
Lang ha fornito invece un contributo solo a sprazzi, ha piazzato una rete e qualche assist ma non è stato capace di fornire il gioco tra le linee che Conte avrebbe voluto. C’è anche da dire che i due sono stati individuati come sacrificabili per ottenere un piccolo gruzzolo da investire sul mercato, condizionato dall’assurda decisione di imporre al Napoli il saldo zero.
Una scelta che praticamente nessuno ha compreso. Ad ogni modo il Napoli ha acquistato Giovane dal Verona, che però molto difficilmente riuscirà ad aggregarsi al gruppo azzurro per la gara contro la Juve. E che non sarà convocabile neppure contro il Chelsea mercoledì, nell’ultima giornata di Champions League, cruciale per le sorti del Napoli.
Con pochissimi uomini, e contro una Juve che ha ritrovato motivazioni, la vittoria sarà difficile. Ed allora perché il Napoli può ancora pensare di vincere lo scudetto? Perché anzitutto di mezzo c’è un Milan che, al netto di tutto, ha fatto vedere di essere la meno forte di Inter e Napoli. E che sta lì perché la fortuna sta riuscendo ad eguagliarne i meriti. Ma i rossoneri in generale non convincono affatto, prova ne è stata anche la gara di Supercoppa Italiana in cui il Napoli aveva annientato i rossoneri.
Con la preparazione di Conte, le gambe di solito tornano a macinare più chilometri a marzo, che è tradizionalmente il periodo in cui si decide la corsa al tricolore. E lì il calendario allora sorriderà molto di più agli azzurri che all’Inter. La quale ha una rosa dall’età media molto più alta e ha dimostrato di essere implacabile con le piccole, ma a sua volta piccola con le grandi. In primavera i nerazzurri avranno diversi big match di fila da giocare in Serie A. Ed una piccola dimostrazione di questa incostanza dell’Inter ce l’ha fornita la Champions League.
Quattro vittorie consecutive, contro Ajax, Slavia Praga, Union Saint-Gilloise e Kairat Almaty, avevano proiettato i milanesi nei primissimi posti della maxi classifica. Poi hanno fatto seguito tre brutte sconfitte di fila, contro Atletico Madrid, Liverpool ed Ajax. Ed ora c’è il Borussia Dortmund. L’Inter è uscita dalla top 8 che vale l’accesso diretto agli ottavi di finale e con tutta probabilità dovrà disputare il play-off per accedere al prossimo turno, alla luce del suo quattordicesimo posto attuale. Se il Napoli riuscirà a limitare gli infortuni potrà decisamente dire la sua e rimontare i rivali, che al netto di tutto, difficilmente potranno tenere questo ritmo, con questa rosa fatta di pochi giovani e tanti esperti per tutto il campionato..
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