Venticinque Comuni dell’Alta Irpinia pronti in caso di eruzione del Vesuvio, siglato il protocollo: “L’accoglienza è operativa”

Vesuvio, Irpinia e Campania sono parti della stessa comunità territoriale. La sicurezza e la prevenzione riguardano tutti e non possono essere affrontate in modo frammentato.

Sono questi i criteri alla base del protocollo d’intesa siglato ieri, domenica 25 gennaio 2026, da venticinque Comuni dell’Alta Irpinia. Gli Enti sono pronti a collaborare attivamente nell’ambito del piano di gestione del rischio eruzione del Vesuvio.

Rischio Vesuvio, pronti i Comuni dell'Alta Irpinia
Venticinque Comuni dell’Alta Irpinia pronti in caso di eruzione del Vesuvio, siglato il protocollo: “L’accoglienza è operativa” – NapoliCityrumors.it

Il risultato è frutto di anni di lavoro portati avanti dalla Fondazione Convivenza Vesuvio, rappresentata da Vincenzo Coronato, impegnata nella costruzione di un modello di prevenzione basato su pianificazione, responsabilità territoriale e cooperazione tra comunità. La Fondazione nasce sulla base del Progetto Vesuvio redatto proprio da Coronato. I principi sono stati recepiti dalla Regione Campania ed inseriti nel Piano Territoriale Regionale divenendo Legge Regionale n. 13 il 13 ottobre 2008.

L’iter si è consolidato anche grazie all’appoggio dell’Intergruppo parlamentare Vesuvio. Quest’ultimo ha garantito continuità e forza istituzionale al progetto. Il protocollo è stato sottoscritto dalla sindaca di Sant’Angelo dei Lombardi Rosa Anna Repole, in rappresentanza dei venticinque Comuni aderenti. Ciò anche grazie alla mediazione di Aldo Vella, ex sindaco di San Giorgio a Cremano.

I Comuni dell’Alta Irpinia hanno già definito la disponibilità all’accoglienza di cittadini

I Comuni hanno già definito la disponibilità all’accoglienza di cittadini per una prima esercitazione della durata di un giorno, con numeri assegnati a ciascun territorio, segnando l’avvio della fase operativa.

I Comuni coinvolti appartengono ai Sistemi Territoriali di Sviluppo Terminio Cervialto e Alta Irpinia e includono, tra gli altri, Bagnoli Irpino, Calabritto, Caposele, Montella, Nusco, Senerchia, Andretta, Aquilonia, Bisaccia, Calitri, Conza della Campania, Lioni, Sant’Angelo dei Lombardi, Teora, Torella dei Lombardi e Villamaina.

Rischio Vesuvio, pronti Comuni dell'Alta Irpinia
I Comuni dell’Alta Irpinia hanno già definito la disponibilità all’accoglienza di cittadini – NapoliCityrumors.it

L’iniziativa assume un valore che va oltre l’aspetto organizzativo, rafforzando il senso di appartenenza tra territori campani e riaffermando il ruolo dell’area avellinese come parte attiva di una strategia condivisa di tutela e accoglienza.

Il protocollo – si legge in una nota della Fondazione Convivenza Vesuvio – ribadisce un principio chiaro. Vesuvio, Irpinia e Campania sono parti della stessa comunità territoriale. La sicurezza e la prevenzione riguardano tutti e non possono essere affrontate in modo frammentato. Per scelta condivisa tra i soggetti coinvolti, ulteriori dettagli saranno illustrati in un successivo momento istituzionale unitario. Intanto, il dato è concreto: l’accoglienza è pronta, le comunità sono coinvolte, il modello è operativo“.

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