Napoli, i bambini contro il degrado: a Scampia nascerà il Geolier Stadium. “Bisogna salvarsi da soli”

Il rapper Geolier si occuperà della sistemazione del campetto di calcio del Lotto G del rione Scampia di Napoli, da tempo in condizioni di degrado.

Per settimane i bambini del quartiere, uno dei più storicamente complessi del capoluogo partenopeo, hanno realizzato video-appelli diffusi sui social media. Il campetto sarà denominato Geolier Stadium.

Geolier
Napoli, i bambini contro il degrado: a Scampia nascerà il Geolier Stadium. “Bisogna salvarsi da soli” (ANSA FOTO) – NapoliCityrumors.it

I piccoli del Lotto G, protagonisti di una mobilitazione nata dal basso, hanno ottenuto quindi un risultato concreto. Geolier si occuperà della sistemazione del campetto di calcio da tempo in condizioni di degrado. La notizia, come già accennato, è arriva dopo settimane di video-appelli realizzati dagli stessi bambini. I bimbi denunciavano non solo lo stato pericoloso del campo, ma anche una condizione più ampia di abbandono.

In alcuni filmati i ragazzi hanno attaccato apertamente una narrazione ritenuta ingiusta e unilaterale: “Lo Stato ci ha abbandonato”. Sotto accusa anche la narrazione offerta dall’universo seriale di Gomorra. I piccoli hanno rivendicato il diritto a non essere raccontati solo attraverso criminalità e stereotipi.

La risposta di Geolier è stata immediata e concreta: “Lo aggiusto io”

Il risultato non sarebbe stato possibile senza il lavoro di mediazione e accompagnamento svolto da Salvatore Paternoster, presidente dell’associazione Giovani Promesse, e dalla giornalista Cristina Somma, che hanno portato la storia fuori dal quartiere fino a farla arrivare all’attenzione dell’artista.

La risposta di Geolier è stata immediata e concreta: “Lo aggiusto io”. Non un post simbolico, ma un impegno reale, con sopralluogo e interventi previsti per restituire ai bambini uno spazio sicuro e dignitoso. Proprio i ragazzi hanno avanzato la proposta di intitolare il campo Geolier Stadium, come gesto di riconoscenza ma anche come segno identitario.

Il campetto di Scampia
La risposta di Geolier è stata immediata e concreta: “Lo aggiusto io” – NapoliCityrumors.it

Un messaggio chiaro: difendere la propria terra significa anche difenderne la dignità, pretendere rispetto e raccontare Scampia per ciò che è davvero, non solo per ciò che fa comodo raccontare. Una storia semplice, ma potente: quando una comunità parla con voce propria, anche il cambiamento diventa possibile.

I napoletani – si legge in una nota diffusa nelle scorse ore – sempre più abituati ad uno Stato non presente e che non supporta i propri cittadini, hanno capito che devono salvarsi da soli, ma in un sistema del genere, in quanto non potranno sempre intervenire i figli di questa terra che ce l’hanno fatta e benefattori stranieri. Mentre da una parte c’è chi fa propaganda, dall’altra c’è chi interviene perché realmente conosce quelle realtà”.

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