Si nasconde dai carabinieri nel cassone del letto, scoperto grazie ad un’intuizione: “Ci ho provato”

È stato trovato dai carabinieri nel cassone del letto, rannicchiato. E alla vista dei militari, una volta sollevato il materasso, ha esclamato: “Ci ho provato”.

È terminata così la fuga di Gaetano Portanova, 54enne di Napoli, irreperibile dal 21 gennaio scorso. Il Tribunale partenopeo aveva emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione di quattro anni e tre mesi per rapina ed estorsione.

Letto a cassone
Si nasconde dai carabinieri nel cassone del letto, scoperto grazie ad un’intuizione: “Ci ho provato” – NapoliCityrumors.it

I carabinieri della stazione di Borgoloreto lo erano andati a cercare a casa. Ma di lui non c’era nessuna traccia. Portanova si era reso irreperibile. I militari non si sono arresi nelle ricerche e ieri sera hanno scoperto che si sarebbe potuto nascondere nell’appartamento di un conoscente, nel quartiere San Lorenzo.

Perquisite tutte le stanze, del 54enne ancora neanche l’ombra. Poi l’intuizione di uno dei carabinieri. In una delle camere, un letto aveva l’aria di nascondere un cassone. Sollevato il materasso, il catturando rannicchiato. Ai carabinieri, prima di finire in manette e poi in carcere, ha detto: “Ci ho provato”. Si tratta dell’ennesima cattura da parte delle forze dell’ordine di irreperibili o latitanti.

L’impegno dei carabinieri per arrestare irreperibili o latitanti

A dicembre scorso i carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli hanno catturato Ciro Andolfi di 49 anni, latitante dal 2022. Andolfi era inserito nell’elenco dei cento latitanti più pericolosi del Ministero dell’Interno. In quel caso il 49enne era destinatario di un ordine di carcerazione per una pena residua di oltre 8 anni per associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso e corruzione.

I militari lo hanno rintracciato in un nascondiglio ricavato tra le mura di un appartamento nel quartiere Barra di Napoli. Dietro un termosifone era infatti possibile accedere ad una stanza segreta. Andolfi era il ventiduesimo latitante catturato nel solo anno 2025 dalle autorità impegnate nella lotta alla criminalità organizzata.

Carabinieri Napoli
L’impegno dei carabinieri per arrestare irreperibili o latitanti (CARABINIERI FOTO) – NapoliCityrumors.it

Sempre a dicembre, a Scampia, è finito in manette un altro latitante, il 36enne Gabriele De Biase. L’uomo, dichiarato latitante a settembre 2025 dalla Corte d’Appello di Napoli, ha tentato la fuga a piedi dopo essere stato avvistato dai carabinieri mentre viaggiava nel proprio veicolo insieme alla compagna.

L’episodio è avvenuto in via Tancredi Galimberti e De Biase era riuscito a scavalcare la recinzione di un complesso, cadendo però da un’altezza di oltre due metri. Raggiunto da un carabiniere ha anche iniziato una violenta colluttazione. Solo a seguito dell’intervento di un altro militare è stato bloccato definitivamente.

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