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Napoli fuori dalla Champions, e adesso? Può essere persino una buona notizia

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Salvatore Lavino

Fa male uscire così, ma non tutto il male vien per nuocere, come si suol dire. Perché l’eliminazione dalle coppe internazionali può e deve essere sfruttata.

Il Napoli perde 3-2 in casa facendosi rimontare dal Chelsea dopo averlo rimontato a sua volta in un primo momento. All’intervallo della sfida del Maradona giocata ieri sera e valevole per l’ultima giornata della fase del maxi girone di Champions League, ci eravamo tutti illusi che si potesse andare avanti nella competizione. E che occasioni mancate come le partite pareggiate in casa contro il modesto Eintracht Francoforte e l’ancor più modesto Copenaghen potessero non risultare decisive in negativo.

Napoli fuori dalla Champions, e adesso? Può essere persino una buona notizia – napoli.cityrumors.it Foto Ansa

Ed invece purtroppo è stato proprio così, ed il Napoli può recriminare soprattutto per la mancata vittoria in Danimarca della settimana scorsa. Per buona parte della gara gli azzurri si erano ritrovati in superiorità numerica ed in pieno controllo della gara. Invece una gestione dettata da fin troppa sufficienza aveva portato a subire un fallo concedendo l’ennesimo calcio di rigore fischiato contro in stagione. A proposito di rigori a sfavore, solo a gennaio ce ne sono stati ben cinque tra Serie A e Champions League. Alcuni sono stati più che discutibili, ma questo dimostra anche come non ci siano le giuste condizioni sia fisiche che mentali.

La sconfitta del Napoli mette in difficoltà l’Inter

E quindi il Chelsea, che nel primo tempo non si era mai visto ma che pure era riuscito a passare in vantaggio dagli undici metri, alla fine ce l’ha fatta. Gli inglesi vanno avanti direttamente agli ottavi, sorpassando l’Inter in classifica, almeno questo. Il ko del Napoli costringerà i nerazzurri, vittoriosi a Dortmund per 2-0, a dovere giocare due partite in più proprio per via dei playoff per accedere agli ottavi.

La sconfitta del Napoli mette in difficoltà l’Inter – napoli.cityrumors.it Foto Ansa

La compagine britannica è riuscita a prevalere anche e soprattutto sul piano del dinamismo, venendo fuori alla distanza con alcune sue individualità giovani e dotate di tecnica che il calcio italiano può solo sognare. Joao Pedro ne è la piena dimostrazione: il 24enne brasiliano avrebbe frantumato le difese di qualsiasi altra squadra di Serie A. Ed uscire anzitempo dalla Champions vuol dire anche salutare dei soldi che avrebbero fatto comodo.

Poco male, perché comunque il guadagno del Napoli per la partecipazione alla fase a campionato ha fruttato sui 48 milioni di euro. Ai quali aggiungere ulteriori 11 milioni per la vittoria della Supercoppa Italiana di un mese fa, che rappresenta comunque un trofeo in più da aggiungere in bacheca. E per come sono messi i campioni d’Italia da molto tempo ormai, uscire è quasi una benedizione.

Ora c’è più tempo per riposare

Ieri, oltre agli undici in campo, c’erano tre giocatori di movimento in panchina (Beukema, Gutierrez e Lukaku, che è tornato da neanche una settimana) più il terzo portiere Contini. Il resto delle riserve è stato completato da alcuni giovani della Primavera. Attualmente la squadra titolare del Napoli non arriva a 14-15 effettivi. L’elenco degli infortunati comprende l’ultima aggiunta Milinkovic-Savic, che tornerà tra un mese. Ed i lungodegente Zambo Anguissa, De Bruyne, Gilmour, Neres, Politano, Rrahmani e Mazzocchi.

Ora c’è più tempo per riposare – napoli.cityrumors.it Foto Ansa

Avere tanti impegni ravvicinati vuol dire allenarsi non al meglio delle condizioni, tra viaggi ed altro. Ora invece ci sarà più tempo per potere curare meglio la fase cruciale della stagione, quella dove si decide il campionato. E potrebbe ripresentarsi lo stesso scenario di un anno fa. È vero che adesso c’è un ritardo di 9 punti dall’Inter capolista in campionato. Ma è vero anche che la Champions toglie energie. E che, soprattutto nel caso dell’Inter, potrebbe causare un logoramento soprattutto fisico ad una rosa che ha già una età media molto alta. In più i nerazzurri avranno un calendario molto complicato a marzo ed aprile, con le varie Milan, Fiorentina, Atalanta Roma e Como di seguito.

E con la Juve ad anticipare questo ciclo a metà febbraio. Il Napoli dovrà approfittare di tutto questo, e sperare di recuperare il prima possibile almeno la metà dei suoi tanti lungodegenti. Poter contare su maggiori giorni di riposo rispetto ai rivali rappresenterà un indubbio vantaggio. Intanto però c’è anche la Coppa Italia di mezzo, che vedrà i partenopei ospitare il Como il prossimo 10 febbraio. Como che è una sorta di Chelsea in miniatura per stile e mentalità, ed in tutta onestà lì è meglio non farsi troppe aspettative. Il Napoli può e deve cominciare a viaggiare a velocità sostenuta in campionato.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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