La sfortuna non smette di dare il Tormento al Napoli: Antonio Conte rinuncia al capitano fino a primavera, azzurri subito a caccia del sostituto ma c’è pochissimo tempo.
Anche Giovanni Di Lorenzo si iscrive al folto elenco di infortunati, con il Napoli che è tormentato dagli incidenti di natura fisica come mai gli era accaduto prima. E se i tantissimi incidenti di natura muscolare hanno sollevato dei dubbi sulla preparazione atletica azzurra, nulla si può dire sulla natura di quanto di grave capitato al capitano azzurro. Di Lorenzo si è fatto male da solo nel corso di una azione offensiva della Fiorentina, nella gara vinta dal Napoli per 2-1 ieri.

Il capitano dei campioni d’Italia ha appoggiato male il piede dopo un salto, e questa cosa gli è risultata fatale. Il 32enne difensore con licenza di offendere si è fatto male al ginocchio sinistro. Diagnosi confermata in via ufficiosa anche da Antonio Conte nelle interviste in zona mista nel dopo-partita per quanto riguarda la gravità dell’infortunio. Nella mattinata di domenica Di Lorenzo si è sottoposto ad un controllo accurato nella clinica di fiducia del Napoli a Villa Stuart, e per fortuna la visita ha escluso un interessamento dei legamenti.
Di Lorenzo tornerà nel prossimo campionato, Manna si attiva
Si era temuto il peggio visto che il capitano ieri sia uscito dal campo non sulle sue gambe e con le mani al volto. Il giocatore ha subito una distorsione di secondo grado, cosa che si traduce in uno stop di un mese e mezzo-due mesi. Già pochi giorni fa c’era stata la importante defezione di David Neres, che rientrerà ad aprile. E che pure aveva subito un infortunio di tipo traumatico con tanto di necessario intervento chirurgico. Poi non occorre dimenticare quanto successo anche a Meret e Contini, che hanno subito una frattura ciascuna. Meret poi, appena guarito da quell’incidente, si era fatto male anche alla spalla. E poi c’è pure Milinkovic-Savic che ha subito un infortunio di natura muscolare, con tutti e tre i portieri ko nel corso di questa stagione.

La situazione del Napoli, in estrema sintesi, è allucinante dal punto di vista degli incidenti fisici. Con anche una grossa dose di sfortuna, come dimostrano le defezioni di natura traumatica dei già citati Neres e Di Lorenzo. Anche se per il capitano partenopeo la stagione non è finita, il Napoli cercherà comunque un sostituto. Resta appena un giorno e mezzo per riuscire a reperire subito una alternativa nel calciomercato invernale, prima del gong finale fissato alle ore 20:00 di lunedì 2 febbraio.
Ci sono quattro nomi che il direttore sportivo Giovanni Manna, nel frattempo impegnato anche nel chiudere con lo Sporting Lisbona per l’ala sinistra Alisson, avrebbe subito iniziato a seguire per riempire il buco lasciato dal grave infortunio occorso a Di Lorenzo. Ci sono contatti fitti con in particolare un terzino destro che sta facendo molto bene attualmente in Serie A.
I quattro profili seguiti dal Napoli
Si tratta di Gabriele Zappa del Cagliari, che ha indossato più volte anche la fascia di capitano. A gennaio il 26enne di Monza non ha giocato molto per via di un infortunio muscolare dal quale è comunque in ripresa. Certo, avrebbe fatto comodo Marianucci, appena ceduto però al Torino in prestito. Il discorso tra il direttore sportivo azzurro Manna ed il club sardo sta andando avanti, con il ragazzo che ha messo su 20 presenze e 3 assist sin qui. Pare che anche la Fiorentina sia interessata a Zappa.

Ci sono però anche altri possibili candidati per i quali affondare il colpo entro domani sera. Sono Davide Calabria del Panathinaikos, ex capitano del Milan. E poi Ignace Van der Brempt del Como e Timothy Castagne del Fulham, con un passato all’Atalanta. Calabria, 29 anni, sta trovando una buona continuità in Grecia, al netto di qualche problema fisico.
Van der Brempt è un terzino belga di 23 anni, riserva. E Castagne sta trovando continuità nell’ultimo mese a Londra. Lui è l’elemento che per caratteristiche più somiglia a Di Lorenzo e ha due anni di meno. Chiunque sarà il prescelto del Napoli, dovrà arrivare per forza con la formula del prestito al massimo in cambio di qualche milione, e con il diritto o l’obbligo di riscatto da esercitare la prossima estate.





