Il menu di Maredizione, il locale di Giovanni Mele Jovaebbasta inaugurato pochi giorni fa a Cardito, non lontano da Napoli, è molto più di una lista di piatti.
Parliamo di una mappa dei sapori che guida l’ospite tra tradizione e innovazione, casa e mare. Come vi abbiamo già raccontato, il progetto di Mele è stato “esportato” dai social media ed ha varcato la soglia della cucina vera.

“Qui la tradizione resta riconoscibile, – spiega lo stesso Mele – ma cambia pelle: la guardiamo negli occhi e la seduciamo con il mare. Non è una portata o un ingrediente: è una forza viva, un richiamo, un segno, un’alchimia che resta addosso come la salsedine. Ogni piatto è un rito: un gesto che si ripete e che, ogni volta, prende un po’ di più”.
In questa trattoria la cucina è il vero e proprio fulcro del progetto gastronomico. La scelta di contaminare i grandi classici italiani e napoletani con il pescato quotidiano si traduce in un menu che parla di memoria, casa e mare. I piatti che cercano l’effetto visivo ma puntano all’impronta gustativa, netta e riconoscibile. Ogni portata è tutt’altro un’idea fine a se stessa. È piuttosto una conversazione con la materia prima. Materia che parla di freschezza, stagionalità e ricordi.
Ingredienti semplici, materie prime eccellenti, equilibrio di sapori
Già gli antipasti raccontano della versatilità del pescato. Ingredienti semplici, materie prime eccellenti, equilibrio di sapori. Tra le proposte, spiccano le selezioni di crudi con ostriche, gamberi, tartare di pesce variabili secondo il pescato del giorno. I crudi fungono da vero e proprio invito alla scoperta del mare. Accanto ad essi, antipasti preparati con molluschi e crostacei. Il tutto abbinato ad aromi freschi e condimenti leggeri, per non sovrastare l’essenza del pesce.
Passando ai primi, qui la tradizione italiana si fonde con il mare in piatti che evocano familiarità e sorpresa. È possibile assaporare spaghetti e paste lavorate che diventano il veicolo perfetto per raccontare storie di mare e di terra. I tubetti alla zuppa di pesce e i maccheroncelli “maredetti” reinterpretano la classica zuppa in chiave contemporanea. Pur restando sempre ancorati alla memoria familiare.

I secondi piatti della trattoria Maredizione di Giovanni Mele esaltano la semplicità e la qualità del pescato. Il menu varia in base al pescato giornaliero, riflettendo anche in questo caso il rispetto per la stagionalità e la freschezza degli ingredienti. I piatti possono includere filetti di pesce al sale, tranci alla brace o al guazzetto. Tutti cucinati con tecniche che valorizzano la naturalezza del prodotto.
Quella di Jovaebbasta non è un cucina d’effetto, bensì una cucina vera, fatta di gesti precisi, fuoco ben governato e sapori autentici. A chiudere il percorso gastronomico, i dessert e la selezione di vini del territorio e non solo. Anche qui l’idea è semplice: accompagnare la ricchezza del mare con proposte leggere e bilanciate, che non rubano la scena ma la completano. La carta dei vini riflette l’attenzione all’abbinamento: bianchi aromatici, rosati freschi e bollicine selezionate per sposarsi alle note saline e iodate del menu.





