Con Giovanni Di Lorenzo fuori causa per diverse settimane, tocca nominare un nuovo condottiero in campo. Mister Conte ha preso la sua decisione in proposito.
Oggi si gioca Genoa-Napoli, una partita più delicata per gli ospiti anziché per i padroni di casa, visto che la formazione ligure ha raggiunto una posizione di classifica ed una sicurezza che negli scorsi mesi erano mancate. Dopo il buon “mezzo campionato” scorso, con Patrick Vieira in panchina qualcosa si era rotto. E da quando Daniele De Rossi ha preso il posto dell’ex nazionale francese in panchina, il Genoa ha letteralmente cambiato marcia.
Dei 23 punti attualmente racimolati dal Grifone, 20 sono arrivati proprio con De Rossi, dopo che “Capitan Futuro” era subentrato in panchina ad inizio novembre. Ma la posizione quasi a metà classifica occupata da quella che è la società calcistica più antica d’Italia non deve illudere il Napoli. Il fatto di potere giocare a mente sgombra può fare del Genoa un avversario ancora più ostico. E della pericolosità di questa squadra se n’era accorto proprio il Napoli all’andata, vittorioso per 2-1 dopo una rimonta tra le mura amiche non proprio semplice.
Al Ferraris il Napoli sale alle prese ancor con la solita emergenza di formazione, causata dai tanti infortuni subiti sin dal precampionato. C’è qualche recupero (Rrahmani, Milinkovic-Savic) ma il saldo continua ad essere ampiamente negativo. Restano fuori causa infatti ancora sei elementi. Si tratta dei vari Gilmour, Politano, De Bruyne, Di Lorenzo, Neres ed Anguissa. Per quest’ultimo c’è un piano relativo al rientro.
In virtù di ciò giocherà in pratica sempre la stessa formazione delle ultime uscite, con Meret in vantaggio sul rientrante Milinkovic-Savic tra i pali. E con il recuperato Rrahmani che prenderà il posto di Di Lorenzo nel terzetto di difesa, accanto a Buongiorno e Juan Jesus. Per Di Lorenzo il ritorno in campo è alquanto lontano, ci vorranno almeno quaranta o quarantacinque giorni prima di rivederlo all’interno dell’elenco dei convocati.
Bisognerà farne le veci anche per quanto riguarda il ruolo di capitano. In questo mese e mezzo chi ne prenderà in carico la fascia uscirà da un gruppetto di calciatori costituito dai vari Meret (se dovesse giocare sempre titolare), Rrahmani, Juan Jesus, Lobotka, Spinazzola, McTominay, Anguissa e Lukaku (sempre in caso di maggiore continuità. Tutti quanti sono citati in ordine rigorosamente di ruolo, dalla porta all’attacco.
L’allenatore del Napoli ha già preso una decisione in merito. Del resto Conte è uno che sa sempre cosa fare, e riesce a pianificare le scelte migliori possibili anche nelle situazioni di emergenza. Ce ne ha dato la dimostrazione nella scorsa stagione, quando il Napoli riuscì a vincere il campionato quando già era alle prese con moltissimi infortuni.
Ed ora che questa emergenza si è ulteriormente aggravata, essere al terzo posto in classifica ed avere già portato a casa un trofeo (la Supercoppa Italiana a dicembre, n.d.r.) rappresenta comunque tanta roba. Alla fine il nuovo capitano sarà Stan Lobotka, che ha indossato la fascia già altre volte in passato a seconda di specifiche situazioni.
Ora lo farà con maggiore continuità fino a quando Di Lorenzo rientrerà. E questa decisione di Conte, pienamente condivisa dallo spogliatoio, rappresenta un riconoscimento nei confronti del metronomo slovacco, che ha da poco visto scoccare il suo sesto anno a Napoli. Lobotka è un leader assoluto in campo ed anche all’interno del gruppo, e nominarlo capitano è una decisione azzeccatissima.
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