Allarme truffe informatiche a Napoli, arrestato un presunto responsabile: si indaga sul possibile network dei raggiri

Quante persone sono finite nella sua rete? E poi, agiva da solo oppure faceva parte di un network più ampio?

Sono queste le domande alle quali stanno cercando di rispondere la Procura della Repubblica di Napoli, la guardia di finanza ed i carabinieri. Le autorità nelle scorse ore hanno arrestato un uomo ritenuto responsabile di diverse truffe informatiche.

Allarme truffe informatiche a Napoli
Allarme truffe informatiche a Napoli, arrestato un presunto responsabile: si indaga sul possibile network dei raggiri – NapoliCityrumors.it

Facciamo un passo indietro. Le forze dell’ordine hanno eseguito un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere e ad un decreto di sequestro preventivo, emessi dal gip di Napoli, nei confronti di un soggetto di Marano, ritenuto gravemente indiziato di più reati di accesso abusivo a sistema informatico e di frode informatica in danno di correntisti e aziende.

Le indagini, avviate dall’anno 2024 a seguito delle denunce presentate da cittadini rimasti vittime, sono state condotte sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica ed hanno consentito di ricostruire un articolato e sofisticato meccanismo fraudolento riconducibile al fenomeno noto come vishing.

Il contatto telefonico da parte di un sedicente operatore bancario

Quest’ultimo è caratterizzato dall’invio di messaggi di testo dal contenuto ingannevole, apparentemente provenienti da primari istituti di credito, attraverso i quali le persone offese venivano indotte a ritenere compromessa la sicurezza dei propri conti correnti. A tali messaggi faceva seguito il contatto telefonico da parte di un sedicente operatore bancario. Quest’ultimo, mediante l’utilizzo di artifici e raggiri, riusciva a carpire le credenziali dispositive di accesso ai servizi di home banking delle persone offese.

Una volta ottenuto l’accesso illegittimo, – si legge in una nota a firma del procuratore capo partenopeo Nicola Gratteri – le giacenze monetarie venivano distratte e trasferite su rapporti finanziari e carte prepagate nella disponibilità dell’indagato, consentendogli di conseguire un profitto illecito quantificato in circa 50mila euro”.

Allarme truffe a Napoli
Il contatto telefonico da parte di un sedicente operatore bancario (GUARDIA DI FINANZA FOTO) – NapoliCityrumors.it

Le fiamme gialle hanno quindi sviluppato una approfondita analisi dei flussi finanziari che ha permesso di ricostruire la destinazione delle somme illecitamente acquisite, spesso confluite in operazioni di prelievo di contante o in ricariche di utenze telefoniche. Parallelamente, lo sviluppo degli indizi e degli elementi di prova acquisiti dai carabinieri si è riusciti a risalire all’identità dell’indagato e ad effettuare anche mirate attività di perquisizione e di sequestro che consentivano.

Sono stati recuperati parte della refurtiva, device informatici e ulteriore documentazione utile per il prosieguo delle indagini. È stato possibile anche disporre il sequestro preventivo finalizzato alla confisca “per equivalente” dí somme di denaro e beni costituenti il profitto dei reati contestati.

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