I cannolicchi sono a rischio estinzione: l’Università Federico II di Napoli studia il mistero della loro scomparsa

L’allarme arriva in particolare dal litorale salernitano: i cannolicchi stanno scomparendo, nonostante il divieto di pesca da 20 anni.

Cresce la preoccupazione per la sopravvivenza dei cannolicchi lungo il litorale salernitano. La pesca professionale di questa specie è ferma ormai da 20 anni, ma il numero di esemplari è crollato fino a scomparire in aree dove storicamente erano presenti in massa.

La pesca del cannolicchio
I cannolicchi sono a rischio estinzione: l’Università Federico II di Napoli studia il mistero della loro scomparsa – NapoliCitymors.it

L’allarme arriva da Genenvet, il laboratorio di genetica veterinaria dell’Università Federico II di Napoli, impegnato nel monitoraggio attraverso un piano di ricerca.

Questa ricerca di chiama MollusCa Blu e nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’università napoletana, la Direzione Generale Politiche Agricole della Regione Campania e il CO.GE.MO di Napoli (Consorzio di Gestione della pesca dei molluschi bivalvi).

Il progetto MollusCa Blu

Il progetto, cofinanziato dal programma PN FEAMPA Campania 2021/2027, ha l’obiettivo di identificare con precisione lo stato di salute dei cannolicchi lungo la costa della regione.

A settembre i ricercatori hanno già avviato campionamenti sistemativi e verifiche per analizzare la presenza di questi animali, ma anche i parametri ambientali e l’impatto della presenza dell’uomo, che potrebbero aver causato la loro scomparsa.

Un cannolicchio
Il progetto MollusCa Blu – NapoliCitymors.it

Tra le misure messe in campo, Genenvet prevede di effettuale l’aratura dei fondali tramite banche turbosoffianti. Questa attività sarà svolta sotto la supervisione del personale universitario a bordo ed escludendo tutte le aree sensibili, tra cui le praterie di Posidonia oceanica.

Queste aree infatti, sono protette e sottoposte a vincoli di tutela.

L’appello degli esperti

I responsabili del progetto Vincenzo Peretti ed Emanuele D’Anza hanno sottolineato l’urgenza di intervenire con azioni coordinate tra enti e autorità. “Proteggere la risorsa cannolicchio è fondamentale per tutelare la specie e salvaguardare i posti di lavoro e l’intera filiera locale”, hanno spiegato i docenti.

L’obiettivo della ricerca è definire presto un quadro tecnico condiviso per poter attuare misure di conservazione di questi molluschi, evitando non solo la loro scomparsa, ma anche un danno ecologico e un tracollo economico per il territorio salernitano.

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