Bimbo trapiantato, domani è il giorno decisivo: al Monaldi si riunirà l’Heart Team. Il punto sulle indagini

È già tutto pronto all’ospedale Monaldi di Napoli per il maxiconsulto indetto per domani con la partecipazione di esperti provenienti da tutta Italia.

Oggetto della discussione sarà la possibilità di sottoporre il piccolo Domenico di due anni, a cui è stato trapiantato un cuore danneggiato, a una ulteriore operazione con un organo nuovo. Al momento il bimbo è ancora nella lista trapianti e in attesa di un cuore.

Bimbo cuore trapiantato a Napoli
Bimbo trapiantato, domani è il giorno decisivo: al Monaldi si riunirà l’Heart Team. Il punto sulle indagini (FACEBOOK FOTO) – NapoliCityrumors.it

La prima consulenza richiesta dal Monaldi all’ospedale Bambin Gesù di Roma ha evidenziato un quadro critico, incompatibile con la speranza di poter impiantare un cuore nuovo al bambino. La famiglia però non ha perso le speranze. L’ospedale partenopeo, che ieri avrebbe dovuto esprimere una propria nuova valutazione, ha invece rinviato la decisione.

I sanitari hanno quindi annunciato “un Heart Team che porterà al Monaldi gli specialisti delle strutture italiane con i maggiori volumi in termini di trapianto pediatrico per una rivalutazione congiunta al letto del paziente”. Il presidente dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù Tiziano Onesti, ha confermato che esiste “tutta una parte clinica che segue il caso”. Al Monaldi ci saranno quindi i medici Rachele Adorisio e Lorenzo Galletti, tra i massimi esperti di cardiochirurgia pediatrica.

Le condizioni del bimbo ricoverato al Monaldi

Noi lavoriamo all’interno del Servizio sanitario nazionale. – ha detto OnestiSe i clinici dicono che si può fare un nuovo trapianto, valutati gli aspetti etici e in accordo con le procedure del Centro nazionale trapianti, se verremmo chiamati a farlo saremo disponibili. Come già fatto in passato”.

Secondo la prima consulenza dell’ospedale pediatrico capitolino, però, il bimbo non può essere sottoposto a un secondo trapianto, a causa delle complicanze insorte dopo quasi due mesi di sopravvivenza con un macchinario per la respirazione e la circolazione extracorporee. Emorragia cerebrale, un’infezione non controllata e l’insufficienza renale, polmonare ed epatica sono i fattori che creano alto rischio di mortalità nel caso di un nuovo trapianto, anche a causa delle terapie immunosoppressive contro il rigetto.

L'ospedale Monaldi di Napoli
Le condizioni del bimbo ricoverato al Monaldi (FACEBOOK FOTO) – NapoliCityrumors.it

Le indagini della Procura della Repubblica di Napoli, intanto, stanno andando avanti. L’inchiesta si sta concentrando anche sulla tipologia di contenitore adoperato, privo di un sistema di controllo e monitoraggio delle temperature.

Il contenitore, un box simile a quelli che vengono usati per tenere le bibite fresche, è considerato fuori dalle linee guida acquisite dalla Procura con il pm Giuseppe Tittaferrante e il procuratore aggiunto Antonio Ricci.

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