Ancora Labubu contraffatti. È la scoperta fatta dai militari del comando provinciale della guardia di finanza di Benevento.
Le fiamme gialle hanno operato nell’ambito di attività di controllo del territorio dedicate alla sicurezza dei prodotti e alla tutela dei consumatori. In totale sono stati sequestrati 300 peluche Labubu contraffatti.

L’intervento è stato eseguito dai finanzieri della Sezione mobile del Nucleo di polizia economico-finanziaria, i quali hanno effettuato l’accesso presso due empori situati nel territorio sannita. Nel corso delle ispezioni, l’attenzione delle fiamme gialle è stata attirata dai noti pupazzetti.
Nati dall’estro di un artista di Hong Kong e distribuiti a livello globale dal colosso Pop Mart, i Labubu erano posti in vendita a prezzi eccessivamente bassi. Le fattezze ed il confezionamento poi hanno immediatamente destato sospetti circa la loro originalità.
Sottoposto a sequestro l’intero stock di merce
Le attività di servizio hanno permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro l’intero stock di merce contraffatta, impedendone l’immissione sul mercato a danno dei consumatori e dell’azienda titolare dei diritti di proprietà intellettuale.
I titolari dei due esercizi commerciali sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Benevento per i reati di detenzione per la vendita di prodotti con segni contraffatti e ricettazione.

L’operazione si inserisce nel quadro del costante impegno profuso dalla guardia di finanza di Benevento per il contrasto alla diffusione di prodotti non sicuri e contraffatti, attività indispensabile per garantire la sicurezza dei cittadini e per tutelare il mercato e la sana e leale concorrenza tra le imprese.
Già il 15 dicembre scorso, sempre in provincia di Benevento, la guardia di finanza aveva sequestrato altri 400 peluche Labubu contraffatti. In quel caso i militari avevano individuato un punto vendita ambulante, in occasione dei tipici mercatini di Natale, che esponeva peluche Labubu.
I prodotti erano privi dei segni distintivi tipici dell’originale
I prodotti erano privi dei segni distintivi tipici dell’originale, ed erano proposti a prezzi molto bassi e accompagnati da una documentazione commerciale giudicata “sospetta” in relazione alla provenienza e alla liceità della merce. I peluche falsi erano stati sequestrati e il titolare denunciato all’autorità giudiziaria.
Bisogna ricordare che i peluche, sono stati creati da un artista di Hong Kong e distribuiti a livello globale da Pop Mart. Sono diventati in breve tempo una tendenza, alimentata anche dalla visibilità ottenuta sui social media. Proprio questa popolarità ha reso i Labubu un obiettivo del mercato del falso.




