Monaldi, si provò a scongelare con l’acqua il cuore destinato a Domenico: a Bolzano la simulazione del Nas

Quando, all’arrivo del box contenente l’organo all’ospedale Monaldi, venne estratto il cestello, dentro c’era il cuore trasformato in un pezzo di ghiaccio.

In quella sala operatoria sul lettino c’era Domenico Caliendo, il bimbo di due anni deceduto a due mesi di distanza da quel 23 dicembre. I sanitari provarono “a scongelare il cuore con acqua fredda, poi tiepida, infine calda”.

Box cuore Monaldi
Monaldi, si provò a scongelare con l’acqua il cuore destinato a Domenico: a Bolzano la simulazione del Nas (FACEBOOK FOTO) – NapoliCityrumors.it

Poi, la decisione del cardiochirurgo Guido Oppido, per lui inevitabile, “per assenza di alternative” di trapiantare comunque il cuore a Domenico. Pezzo dopo pezzo inquirenti ed investigatori stanno ricostruendo l’intera vicenda per la quale è in corso un’inchiesta che vede indagati sette soggetti, tra cui Oppido, per omicidio colposo. Un’indagine che va avanti tra Napoli e Bolzano, luogo di provenienza del cuore. Proprio in Trentino ieri sono giunti gli ispettori del Ministero della Salute.

Stando alle parole dell’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia di Domenico, la Procura non intenderebbe indagare nessuno a Bolzano. “I Nas di Bolzano hanno svolto un’indagine molto ampia, facendo persino una simulazione del versamento del ghiaccio secco all’interno del box”, ha dichiarato Petruzzi. Dunque l’indagine si dovrebbe concentrare sul capoluogo partenopeo.

La foto del frigo di plastica rigida

Oggi sarà conferito agli ingegneri Michele Colimoro e Salvatore Carusio l’incarico per procedere agli accertamenti tecnici sui telefoni cellulari sequestrati ai sette indagati. Il pm Giuseppe Tittaferrante, che indaga sul caso, intende approfondire le conversazioni in chat, messaggi vocali, scritti e ogni altra traccia che consenta di ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto il giorno del trapianto. Intanto si attende la data, che dovrà essere fissata dal gip, dell’incidente probatorio richiesto dalla Procura, contestualmente all’autopsia.

Giuseppe Limongelli, responsabile della Gestione cardiologica fino a circa un mese prima del trapianto, ha voluto fare chiarezza dopo “il clamore mediatico che stanno suscitando le sue dimissioni“.

 

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Ha parlato attraverso il suo legale, Gennaro Razzino: “Non ha avuto alcun ruolo, né tantomeno ricevuto informativa dai responsabili del team chirurgico e follow up trapianto pediatrico in relazione alla fase immediatamente precedente al trapianto, alla fase chirurgica e post chirurgica, motivi che gli hanno imposto di rassegnare le dimissioni dalle funzioni di responsabile della gestione cardiologica pre chirurgica“.

Nelle scorse ore è circolata la foto del frigo di plastica rigida, simile a quelli che si usano per tenere fresche le bibite quando si va al mare, portato da Napoli fino a Bolzano e poi riportato nel capoluogo partenopeo con un cuore che però è giunto danneggiato dal troppo freddo. Il box che appare nella foto ha il manico arancione e il colore blu. C’è una scritta a pennarello S. OP. C. Chped che sta per Sala operatoria Cardiochirurgia pediatrica.

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