Bimbo trapiantato, il racconto incredibile di un operatore di Bolzano: “Sono stato io a versare il ghiaccio nel box”

“Sono stato io a versare il ghiaccio nel box dove era contenuto il cuore, ma abbiamo solo eseguito le direttive dell’equipe di Napoli”.

È quanto ha messo a verbale un operatore sanitario dell’ospedale di Bolzano davanti agli inquirenti, nell’ambito dell’inchiesta sulla catena di errori che avrebbe portato alla morte di Domenico, il bimbo di due anni trapiantato il 23 dicembre scorso all’ospedale Monaldi di Napoli con un cuore danneggiato.

Un intervento chirurgico
Bimbo trapiantato, il racconto incredibile di un operatore di Bolzano: “Sono stato io a versare il ghiaccio nel box” (FACEBOOK FOTO) – NapoliCityrumors.it

Sono molti gli elementi che stanno emergendo dalle due inchieste, quella giudiziaria e quella sanitaria, in merito al decesso del piccolo Domenico. Dalle testimonianze rese a Bolzano, uno degli operatori sanitari ha raccontato che con un collega e una dottoressa di Napoli era andato in presala a prendere il ghiaccio per abboccarlo nella borsa frigo per il cuore espiantato.

Lì il collega avrebbe versato il ghiaccio nella borsa frigo arrivata da Napoli e in quel momento ha notato “un po’ di fumo freddo del ghiaccio” e avrebbe chiesto alla dottoressa se andava bene, ricevendo come risposta di metterlo “sotto e di lato al contenitore di plastica”. La dottoressa napoletana avrebbe richiesto solo ghiaccio, senza specificare altro. Prima ancora un altro operatore ha raccontato che la chirurga “si è rivolta a me chiedendomi: ‘Mi serve un contenitore di plastica’. Intendeva un contenitore per il cuore”.

“Ad un certo punto sono stato avvisato in sala che il ghiaccio era pronto”

Alla risposta negativa, l’operatore avrebbe poi mostrato alla donna “i barattoli di istologia, dove mettiamo i pezzi anatomici“. Si tratta di contenitori in plastica non sterili. “Ha detto che andava bene, così gliel’ho dato“, ha affermato l’infermiere. Poi sarebbe arrivata la richiesta del ghiaccio.

Ad un certo punto – ha detto sono stato avvisato in sala che il ghiaccio era pronto. Sono uscito in presala operatoria, ho preso la scatola di polistirolo col ghiaccio, sono rientrato, l’ho mostrato alla chirurga di Napoli, e le ho detto ‘Questo abbiamo’. Le ho chiesto se andasse bene e lei ha detto di sì”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Notizie.com (@notiziecom)

L’equipe di Napoli, sempre secondo l’operatore, aveva un contenitore per il trasporto dell’organo “come quelli per il campeggio“. Il ghiaccio al suo interno era semi sciolto. In queste ore il presidente della Regione Campania Roberto Fico ha confermato che una Commissione individuata da Palazzo Santa Lucia “ha concluso una relazione che è al vaglio anche del Ministro, che dovrà poi fare anche la relazione con i propri ispettori“.

Nella relazione anche l’ipotesi che l’espianto del cuore di Domenico sarebbe iniziato almeno 14 minuti prima dell’arrivo del nuovo organo, giunto danneggiato nella sala operatoria del Monaldi. Le operazioni propedeutiche al delicato intervento chirurgico, secondo alcune testimonianze, sarebbero iniziate quattro minuti prima della telefonata di segnalazione dell’arrivo dell’organo fuori all’ospedale.

Il caso del tempo impiegato per arrivare nella sala dove era in corso l’intervento

A questi quattro minuti se ne devono poi aggiungere almeno una decina, corrispondenti orientativamente al tempo impiegato per arrivare nella sala dove era in corso l’intervento. A rendere nota la tempistica, dedotta dalla lettura di alcuni atti, è stato l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del piccolo Domenico Caliendo, che da tempo punta il dito su questo aspetto.

Bisogna ricordare che al momento, nell’ambito dell’inchiesta della Procura partenopea, sono iscritte nel registro degli indagati sette persone accusate di omicidio colposo. Quanto accaduto in sala operatoria quel tragico 23 dicembre sarebbe stato oggetto di alcune riunioni in ospedale, a cui avrebbero preso parte non solo coloro che erano presenti in sala operatoria.

Gestione cookie