La donna ha chiesto aiuto alla capitaneria di porto, che l’ha accolta in caserma. Prima di questo episodio, aveva denunciato quattro volte l’ex marito.
Atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, rapina impropria, lesioni personali, violenza privata. Sono tutti i reati contestati a un quarantatreenne nel verbale di arresto dei carabinieri di Bacoli, che hanno messo fine allo stalking nei confronti dell’ex moglie.

Un’altra storia di una donna perseguitata dall’ex che non è disposto ad accettare la parola “fine”, si aggiunge alla lunga lista di donne vittime di violenza in tutta Italia. Questa volta la protagonista è una signora di 44 anni che circa due anni fa ha deciso di lasciare il marito, ma gli atteggiamenti di lui le hanno reso impossibile ricominciare a vivere.
Appostamenti, urla, offese, minacce. L’ex marito la seguiva costantemente sul posto di lavoro, sotto casa e anche mentre era alla guida. A nulla sono valse le quattro denunce nei suoi confronti tra fine 2025 e inizio 2026. L’uomo non l’avrebbe lasciata in pace neppure il giorno di Natale.
La donna perseguitata anche a Natale
L’ultimo episodio è avvenuto nella giornata di giovedì 26 febbraio, quando la signora – madre di due ragazzi di 18 e 12 anni avuti proprio con l’ex marito – si è recata all’ospedale di Pozzuoli in auto per accompagnare un’amica a fare una visita medica. La sensazione di essere seguita era costante, ma non ne era certa. Quegli occhi ormai, li sentiva sempre addosso.
Accompagnata l’amica, la 44enne ha deciso di andare al porto di Baia. Due passi per pensare e per rilassarsi guardando il mare. Ma in realtà nella sua testa c’era solo l’ex marito. Giunta a destinazione, è scesa dall’auto e si è allontanata per poi nascondersi dietro un muro. Ed ha atteso.

Pochi secondi dopo, la sua sensazione si è rivelata reale. Nell’area del porto è arrivata una station wagon nera con a bordo il 43enne. L’uomo ha parcheggiato ed è sceso dall’auto. Si è avvicinato alla vettura parcheggiata della donna e si è fermato ad osservare per qualche secondo, poi si è allontanato.
A questo punto, la signora si stava dirigendo verso l’auto dopo aver ricevuto la telefonata dell’amica che le chiedeva di andare a prenderla dopo aver terminato la visita medica. Ha accelerato il passo ed è entrata in auto. Nemmeno il tempo di mettere in moto, che l’ex è entrato nella vettura dallo sportello posteriore sinistro.
L’ex la sorprende alle spalle in auto
L’ha afferrata alle spalle e le ha strappato il cellulare. “Voglio solo parlare”, le avrebbe detto. La donna spaventata, ha aperto la portiera ed è scappata. Lui l’ha inseguita: è avvenuta un’altra colluttazione. Lo smartphone è caduto a terra, ma lei è riuscita a recuperarlo.
Scappando, la vittima ha visto la caserma della capitaneria di porto ed ha chiesto aiuto. Un militare l’ha fatta entrare mentre l’ex marito ha continuato a urlare e scalpitare dietro la recinzione della struttura militare. Poi è andato via.
La donna ha raccontato tutto ai carabinieri, che hanno acquisito i filmati dei sistemi di videosorveglianza e hanno visto tutta la scena avvenuta sul porto. Così si sono messi alla ricerca dell’uomo e lo hanno arrestato in differita. L’ex moglie è stata portata in ospedale, dove i medici le hanno dato 21 giorni di prognosi.




