Il successo al fotofinish in Verona-Napoli è lo specchio di quello che è il gruppo allenato da Antonio Conte. E prima di fare certe considerazioni, bisognerebbe riflettere su alcuni punti insindacabili.
Verona-Napoli è finita con un sofferto, soffertissimo 2-1 maturato all’ultimo pallone in favore degli azzurri. Al 95′ la zampata vincente di Romelu Lukaku è valsa i tre punti in favore dei campioni d’Italia in carica, che hanno portato a casa il risultato rispettando quanto anticipato da qualsiasi pronostico. Nessuno però avrebbe immaginato che la squadra allenata da Antonio Conte avrebbe faticato così tanto al Bentegodi. Il successo così conseguito risulta preziosissimo, a prescindere da come terminerà la ventisettesima giornata di Serie A.

Il posticipo di questa sera mette di fronte Roma e Juventus all’Olimpico, ed una delle due, se non tutte e due in caso di pareggio, perderà terreno nei confronti dello stesso Napoli. Che pure ha ricevuto molte critiche dopo il successo in terra veneta. Eppure bisognerebbe tenere in considerazione diversi aspetti che fanno si che questo risultato positivo vada accolto con elogi anziché con punti a sfavore. Fin in troppi hanno parlato di una squadra scarica, stanca sia mentalmente e fisicamente. E dopo tutti questi mesi potrebbe mai non essere altrimenti?
Ha ragione Conte: questa squadra merita solo complimenti
Chi critica il Napoli – in particolare il quotidiano La Repubblica – sembra farlo dimenticando tutte le difficoltà che questo gruppo sta attraversando. E probabilmente solo uno come Antonio Conte potrebbe ottenere così tanto da un organico decimato da infortuni ed anche da “orrori” arbitrali. Pure ieri il Napoli è giunto allo stadio senza diversi effettivi ed è stato ancora una volta penalizzato da decisioni da parte del direttore di gara estremamente penalizzanti.

Il pareggio del Verona non avrebbe dovuto essere convalidato: sia per un fallo commesso da Frese su Buongiorno sull’azione che ha originato il calcio d’angolo dal quale e maturato il pari. E sia perché quel corner a tutti gli effetti non c’era, andava concessa la rimessa dal fondo per gli azzurri. In più, sempre Frese era in fuorigioco attivo sulla conclusione del veronese Akpa-Akpro che è valsa il pari per gli scaligeri.
Più di così…è l’ennesima dimostrazione che questa classe arbitrale, più che in malafede, è in balia di una inadeguatezza e di una impreparazione più totali. Anche se, dopo l’ennesimo torto subito, è inevitabile che non venga da fare dei retropensieri a giudicare da come il Napoli sia di gran lunga la squadra più maltrattata dagli arbitri in Serie A. La società partenopea si è fatta sentire da questo punto di vista ed esige il rispetto dovuto. E Conte ancora una volta ci ha tenuto a puntualizzare: “I ragazzi vanno ringraziati per quanto fanno”.
Resistere contro tutto e tutti
Fatto sta che le critiche alla squadra non hanno senso. Chi, nei suoi editoriali della sera e del giorno dopo, spende parole negative per il Napoli, fa male. Giocare da mesi sempre con i soliti 13-14 effettivi, e subire scelte arbitrali che non hanno né capo né coda, rende ogni successo di platino. E pochi altri sarebbero capaci di mantenere la zona Champions League a poca distanza dal secondo posto.
Non serve aggiungere altro, e tutto quello che sta capitando alla squadra in questa stagione andrà covato per estrarre ancora più furore agonistico nella prossima stagione.




