Novantasette donazioni in un mese, grazie all’iniziativa promossa dall’associazione Arcobaleno Marco Iagulli. Un’ondata di generosità all’ospedale Santa Maria della Speranza, che unisce Avis, Fratres e i cittadini.
Donare il sangue come gesto di solidarietà concreta al cancro che colpisce i bambini. Si è conclusa con un bilancio straordinario la campagna nazionale Ti voglio una sacca di bene. Il cuore della raccolta è stato il Centro Trasfusionale dell’ospedale Santa Maria della Speranza di Battipaglia, dove sono state registrate 97 donazioni.

Non si tratta solo di una statistica, ma di una riserva di sangue che garantirà le cure ai bimbi che ogni giorno combattono contro la malattia e hanno bisogno di frequenti trasfusioni per affrontare i trattamenti.
L’iniziativa è stata possibile grazie alla sinergia tra l’associazione Arcobaleno Marco Iagulli ODV, l’Avis di Battipaglia e Fratres. Queste realtà hanno unito volontari e donatori in una mobilitazione coordinata, dimostrando che il territorio può far rete.
Una rete di solidarietà: la collaborazione tra Arcobaleno, Avis e Fratres
La campagna si unisce nella cornice nazionale della Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica (FIAGOP).
Donare il sangue è un atto di responsabilità civile. Per chi affronta un percorso oncologico in età pediatrica, una sacca rappresenta la possibilità di proseguire la terapia, avere forza e continuare a sognare un futuro più bello.

La Giornata mondiale contro il cancro infantile è stata occasione per accendere i riflettori su questo bisogno costante, trasformando la consapevolezza dei cittadini in un’azione che incide direttamente sulla qualità della vita dei più piccoli.
“Queste donazioni sono molto più di un numero. Sono 97 mani tese verso i nostri bambini e le loro famiglie”. Sono le parole di Tiziana Iervolino, presidente dell’Associazione Arcobaleno Marco Iagulli. “Per chi affronta il cancro, la donazione è sinonimo di speranza di vita”.
Tiziana Iervolino, presidente Arcobaleno: “97 gesti di amore e di speranza”
Le associazioni rivolgono un ringraziamento speciale a tutti i donatori, in particolare ai giovani, che hanno scelto di dedicare il proprio tempo a una causa tanto nobile, ribadendo che la cultura del dono deve restare una scelta quotidiana.
“Anche questa volta un grande successo e una grande risposta da parte dei donatori. – hanno fatto sapere dall’associazione Arcobaleno Marco Iagulli – Donare è un gesto di solidarietà e di amore che può fare la differenza in momenti cruciali della terapia di malattie oncologiche e non solo. Donare è vita. Ai donatori sono stati distribuiti succhi di melograno, simbolo di salute e di lotta al cancro infantile”.





